And the winner is…

…Rabi‘ Jaber! Che, a soli 42 anni, si aggiudica l’Arabic Booker Prize del 2012 (International Prize for Arabic Fiction, in arabo al-Jâ’iza al-‘âlamiyya li’l-riwâya al-‘arabiyya) diventando il più giovane vincitore – e il primo vincitore libanese – nella breve storia di questo Premio, lanciato nel 2008 dalla Booker Prize Foundation di Londra e dalla Emirates Foundation di Abu Dhabi allo scopo dichiarato di promuovere a livello internazionale una diffusione e una traduzione di narrativa araba di qualità.

Il più importante riconoscimento internazionale di narrativa araba corona oggi un grande autore libanese, già finalista nel 2010 con il romanzo Amerka (tradotto in italiano con il titolo Come fili di seta e pubblicato da Feltrinelli nel 2011).

E il Libano si riafferma così come potenza letteraria internazionale, con ben due romanzi tra i sei finalisti: il vincitore, Drûz Bilghrâd (“I drusi di Belgrado”) di Rabi‘ Jaber e Sharîd al-Manâzil (“Esule tra le case”) di Jabbour Douaihy. Entrambi incentrati su tematiche legate alla guerra civile: quella del 1840-1860, per Jaber; quella del 1975-1990, per Douaihy.