Una rassegna di 33 film prodotti nell’Unione europea, un concorso tra 20 cortometraggi realizzati da studenti delle scuole audiovisive libanesi, una serie di incontri e dibattiti con registi europei: questo il programma della 18/a edizione del Festival del film europeo, promosso in Libano dalla Ue, che si terra’ dal 24 al 4 dicembre.
”Piu’ che un festival, e ‘ un avvenimento culturale con una serie di attivita’ che mira a promuovere il cinema europeo e a testimoniare le diversita’ che esistono nel nostro continente”, ha detto nella conferenza stampa di presentazione Angelina Eichhorst, capo della delegazione della Ue in Libano.
La rassegna, a cui partecipera’ anche il regista italiano Mario Martone con il film ‘Noi credevamo’, prevede proiezioni, oltre che a Beirut, in diverse altre citta’ libanesi, in particolare Tripoli, Jounieh, Sidone e Zahle.
La Eichhorst ha detto che, per l’undicesimo anno consecutivo, tre premi saranno offerti ai giovani libanesi realizzatori dei migliori cortometraggi, a ciascuno dei quali verra’ offerta l’opportunita’ di prendere parte a tre importanti festival di cortometraggi in Europa: il festival di Angers, in Francia, l’Oberhausen International Short Film Festival in Germania e la rassegna di Cracovia, in Polonia.
Incontri sono previsti con alcuni dei cineasti protagonisti del festival. Tra di loro, Wieslaw Saniewski e Grazyna Molska, rispettivamente regista e produttrice del film polacco ‘The Winner’, che aprira’ la rassegna, E Rania Attieh e Daniel Garcia, registi del film libanese ‘Ok, enough, goodbye’. Un evento speciale sara’ la proiezione del film muto ‘Nosferatu’, realizzato nel 1921, e considerato un capolavoro del cinema espressionista tedesco, che sara’ presentato con l’accompagnamento musicale dal vivo del gruppo ‘More dust under the carpet’.
Tra i lungometraggi e’ prevista la proiezione anche di due film per bambini, con ingresso gratuito per i piccoli provenienti da famiglie economicamente svantaggiate. Il Festival del film europeo e’ organizzato dalla delegazione della Ue in Libano in collaborazione con le ambasciate e gli istituti culturali dei Paesi membri dell’Unione. (Scritto da Alberto Zanconato per ANSAMed del 17 novembre 2011).



