Faraj Bayraqdar a Bologna in Lettere

bologna in lettereNon è solo come grande poeta che il siriano Faraj Bayraqdar è atteso a Bologna sabato 8 giugno, a un Festival di letteratura che non nasconde, insieme a una curiosità tutta culturale per la scoperta di autori di tutto il mondo, un lato militante volto a sensibilizzare il pubblico sull’attualità politica in corso.

Questo è almeno il taglio dato all’incontro “In noi o in Siria muore l’umanità” condotto da Pina Piccolo e Gassid Babilonia, in collaborazione con le associazioni al-Mutawassit e 100 Thousand Poets for Change-Bologna.

La volontà è quella di toccare il pubblico attraverso la lettura di poesia, diventata da anni – nel contesto della rivoluzione siriana – un’arma di denuncia politica.

Nei suoi quasi 15 anni da detenuto politico sotto il regime di Hafez al-Assad, dal 1987 al 2000, Bayraqdar ha fatto della poesia non soltanto un’arma di denuncia ma un esempio di resistenza umana di fronte alla barbarie dei totalitarismi.

SiriaLibano aveva pubblicato la traduzione di alcune sue poesie (i link qui e qui).

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Faraj Bayraqdar sarà sabato 8 giugno alle ore 21.30 al Tarcaban Cafè – Via del Pratello 96/f nel quadro dell’incontro “In noi o in Siria muore l’umanità” che vedrà anche la partecipazione di Tarek Aljabr, Ghayath Almadhoun e Khaled Soliman Al Nassiry. Il programma completo di Bologna in Lettere è disponibile a questo link.