Beirut, La maternità messa a nudo

Quindici fotografie di una giovane donna all’ottavo mese di gravidanza, a grandezza naturale compongono il percorso della mostra del fotogiornalista siriano Ammar Abd Rabbo intitolata “Coming soon”. Il titolo della mostra ospitata nella galleria Ayyam di Beirut può essere letto su due livelli: si riferisce certamente all’atteso nascituro, ma – come spiega l’artista stesso al Daily Star – veicola anche la speranza che una società nuova sia pronta a nascere dopo gli eventi della cosiddetta primavera araba.

La donna delle foto è nuda, ritratta sempre di profilo, con il seno e il pancione inusualmente svelati. Il suo corpo è in ombra, cosicché essa appare solo come silhouette su un fondo luminoso, che di volta in volta si tinge di un bianco squillante o di colori fluorescenti alla Andy Warhol.

Gli scatti propongono uno sguardo insolito sul corpo della donna, uno sguardo che va oltre la mera nudità e si insinua in una delle sfere più private dell’esperienza femminile, un momento che è di estrema vulnerabilità, ma che – al contempo – racchiude un’energia primordiale.

L’assenza di dettagli fisionomici, l’anonimità della donna dei ritratti, evocata dalla scarna semplicità della sua silhouette scura, suggeriscono l’universale nel particolare e assurgono questa madre a simbolo ideale di fertilità, femminilità e sensualità, scevro di qualsiasi connotazione geografica, etnica o temporale.

La mostra resterà aperta fino al 2 marzo presso la galleria Ayyam di Beirut in Zeitoune Street (qui la cartina), dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 20:00. Per informazioni è possibile contattare i numeri: +961 (0)1 374450/51.