Beirut, Una mostra per ricordare i desaparecidos della guerra civile

Sulla strada principale di Hamra a Beirut, proprio di fronte alla Banca centrale libanese, una scritta gigante “17.000” campeggia da qualche giorno tra le vetrate della sede del ministero per il turismo.

“17.000” è il titolo di una mostra di fotografie promossa dall’Organizzazione non governativa “Act for the Disappeared” che fa parte di un progetto di “storia orale” rivolto sopratutto alle giovani generazioni, con lo scopo di sensibilizzarle al problema dei desaparecidos degli anni della guerra civile in Libano (1975 – 1990), attraverso la conoscenza diretta delle storie delle famiglie degli scomparsi.

“Non volevo che la mostra si svolgesse in una galleria, perché una galleria ha il  suo pubblico. Volevo che fosse per strada, cosicché tutti possano accedervi e si sentano chiamati in causa”, dichiara Reine Mahfuz, l’artista curatrice della mostra all’Orient le Jour.

Una mostra, dunque, tutta protesa verso l’esterno, che cerca di richiamare l’attenzione dei passanti e avviare la riflessione sull’ennesimo tabù della guerra libanese che si è tentato di rimuovere dal dibattito pubblico.

Le immagini sono esposte su tre vetrate: “La prima – come spiega la Mahfuz – presenta le fototessere degli scomparsi che formano il numero 17.000, la seconda alcune foto di ruspe. Il loro significato: demolire, costruire una società, ma anche scavare fosse comuni. Infine, la terza e ultima, è il risultato, quello che rimane alle famiglie: vestiti, oggetti, ricordi”.

La mostra continua all’interno, nei locali dell’ufficio informazioni turistiche, dove il visitatore potrà trovare materiale informativo e assistere alla proiezione di un video. Resterà aperta fino al 20 giugno, dalle 8:00 alle 18:00. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’organizzazione “Act for the Disappeared” ai numeri: 01 446497 e 76 933306.