Libano, le guerre civili dal 1860 ad oggi

Gli eventi del 1860 che videro contrapporsi drusi e maroniti sulle montagne libanesi e la guerra civile che ha straziato il Libano tra il 1975 e il 1990 sono probabilmente legati a doppio filo: di certo la guerra più recente ha fatto riaffiorare nella memoria collettiva il ricordo dei più antichi avvenimenti.

Al contempo, la ferita lasciata da questi ultimi, non rimarginatasi con il 1860, ha sicuramente rappresentato un’ulteriore spinta per cristiani e drusi a prendere le armi nel 1975, gli uni per prendersi la rivincita su quella che era considerata una barbarie del passato, e gli altri per ottenere quella vittoria politica di cui la comunità drusa si era sentita defraudata nonostante la vittoria militare.

Le versioni disponibili sulle harakat, i moti, del  1860 sono molteplici e ancora oggi, dopo oltre 150 anni,  divergono in modo considerevole tra di loro, in quanto risultato di un’elaborazione del passato che pone gli individui in funzione delle proprie comunità d’appartenenza nelle quali si identificano e si integrano e dalle quali desumono – in modo più o meno consapevole – la propria lettura del passato.

Tuttavia proprio gli eventi del 1860 sono stati oggetto di un convegno di due giorni, dal titolo “Histoires et mémoires d’un conflict” che si è tenuto all’università Saint Joseph di Beirut e che ha riunito storici e ricercatori universitari provenienti da varie parte del mondo che hanno provato a sollevare il tabù su questa questione per poter finalmente comprenderla ed eventualmente spiegarla.

A margine del convegno il giornale beirutino in lingua francese, l’Orient le Jour, ha pubblicato una serie di commenti, interviste ai relatori, riflessioni sugli elementi chiave emersi durante i lavori (qui il link).