Ma Beirut è bella?

“Beirut è bella in sé per sé?”, se lo domandava Mahmud Darwish, uno dei più celebri poeti arabi, nel suo racconto in prosa poetica Una memoria per l’oblio. Perché – continuava Darwish – il movimento incessante di gente, commercianti, intellettuali, rifugiati, esiliati, ha trasformato la Beirut reale “in un concetto, un significato, un’espressione, un segno. Questa città ha stampato libri, diffuso giornali e tenuto seminari e conferenze per risolvere i problemi del mondo, ma non ha prestato alcuna attenzione a se stessa”.

In tempi più recenti, poi, la folle corsa alla speculazione edilizia sta distruggendo l’eredità storica di Beirut, ingolfandola di mall pantagruelici e grattacieli ipermoderni che inghiottono gli edifici storici e qualunque fazzoletto verde sopravvissuto.

Ma allora Beirut è bella? Lo lasciamo decidere a voi. Da parte nostra ci uniamo al coro dei nostalgici che esaltano la sua bellezza passata e vi segnaliamo il sito Old Beirut, Bayrut al qadima, che raccoglie foto d’epoca della città, allo scopo di proteggere Beirut, “una foto per volta”.