Roma, al MedFilm Festival “The Attack” del libanese Ziad Doueiri

Cominicia domani a Roma, con l’inizio ufficiale dell’estate, il MedFilm Festival 2013 che porterà anche quest’anno nella capitale le cinematografie e le delegazioni artistiche di 40 Paesi dell’area del Mediterraneo.

Nove i lungometraggi che saranno presentati nel concorso ufficiale premio Amore e Psiche quest’anno.

Tra questi segnaliamo l’imperdibile The Attack del regista libanese Ziad Doueiri (regista, tra l’altro, di West Beirut) che sarà proiettato alla presenza dell’attore protagonista Ali Suliman.

Bloccato in Libano dal ministero dell’Interno perché girato in parte in Israele, il film è tratto dal celeberrimo romanzo L’Attentat dello scrittore algerino Yasmina Khadra (tradotto anche in italiano con il titolo L’attentatrice per i tipi di Mondadori).

Racconta la storia di Amin Jaafari, un chirurgo israelo-palestinese ricco e affermato. Quando un attentato suicida in un ristorante della città uccide decine di persone, la polizia lo informa che la responsabile è sua moglie Sihem. Dapprima incredulo, Amin respinge ogni accusa, ma poi, scosso profondamente dalla rivelazione, abbandona l’agio della sua vita e si addentra nei Territori Palestinesi per provare a capire le ragioni che hanno spinto l’intelligente e moderna Sihem a un gesto così estremo.

(Lunedì 24, h 21.30 /Martedì 25, h 17.30 alla Casa del cinema)

Sempre dal Libano arriva il documentario di Joana Hadjithomas e Khalil Joreige, due originali artisti e filmmaker che hanno presentato le loro opere d’arte in  tutto il mondo. The Lebanese Rocket Society racconta la storia di un gruppo di studenti e ricercatori che nei primi anni Sessanta, all’apice della Guerra fredda e del Panarabismo crearono per l’appunto la “Società missilistica libanese” e intrapresero in Libano la corsa allo spazio, lanciando missili da una collina nei pressi di Beirut.

(Mercoledì 26, h 18.00 al Cinema dei piccoli)

La sezione lungometraggi, storica presenza del MedFilm Festival, si dipana tra incertezze quotidiane, fughe oniriche, proponendo un cinema tenace, anarchico e malinconico. Il racconto dei giovani registi del Mediterraneo è un viaggio tra l’asfalto ribollente delle strade di Atene, i condomini brulicanti di vita e passioni di Algeri, gli istinti soffocati di Marsiglia, i labirinti emotivi di Istanbul, i vicoli e le periferie grondanti buio e speranza di Roma. Dal Libano arrivano I Offered You Pleasure di Farah Shaer (anche questo censurato in Libano e in programma martedì) e Departures di Wissam Tanios (in cartellone mercoledì).

Il programma completo del festival che si concluderà il 30 giugno si può trovare sul sito ufficiale della manifestazione.