Baalbek senza Baalbek

Festival internazionale di BaalbekIl Festival internazionale di Baalbek in Libano, l’evento artistico più importante e noto del Medio Oriente, non si svolgerà quest’anno all’interno delle antiche rovine romane nella valle orientale della Bekaa a causa della crescente tensione nella regione confinante con la Siria in piena guerra. Lo hanno detto all’Ansa gli organizzatori del festival, interpellati telefonicamente.

L’ufficio del Comitato del Festival di Baalbek ha confermato che i concerti musicali e le performance teatrali e di danza non si svolgeranno nella suggestiva coreografia offerta dai tempi e dai colonnati romani – inseriti nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco – ma gli organizzatori non hanno saputo indicare il luogo alternativo. “Ancora non è stato definito. Stiamo lavorando con le autorità per decidere”, hanno affermato.

Il festival, che sarebbe dovuto iniziare il prossimo 30 giugno, si aprirà invece con il secondo appuntamento in cartellone il 9 agosto (Qui il programma completo).

Baalbek è la roccaforte del movimento sciita Hezbollah, impegnato da almeno un anno con i suoi miliziani a sostenere le forze siriane fedeli al presidente Bashar al Assad. E la regione è, tra l’altro, bersaglio di razzi sparati dal territorio siriano, probabilmente da uomini armati ostili al regime di Damasco e in rappresaglia per l’intervento degli Hezbollah.

Era dal 2006, quando il Libano fu scosso dalla guerra tra Hezbollah e Israele, che il programma del festival di Baalbeck non subiva modifiche sostanziali. Sette anni fa l’intera manifestazione fu annullata e solo un concerto, quello della celebre cantante libanese Fayruz, si tenne in autunno al centro fieristico Biel di Beirut.