Assange-Nasrallah, la strana coppia

Il leader di Hezbollah, il sayyid Hasan Nasrallah, torna a parlare in un’intervista dopo sei anni. Lo fa scegliendo un terreno amico, quello di Russia Today in una rubrica gestita da… Julian Assange, il fondatore di Wikileaks. E tutto torna.

Ci si chiedeva come mai in Libano l’esclusiva per Wikileaks l’avesse al Akhbar, quotidiano vicino al movimento sciita filo-iraniano e anti-israeliano. In attesa che Assange renda noti i file segreti del Cremlino, ascoltiamo il sayyid. 

In una delle perle di questa intervista, Nasrallah arriva addirittura a dire che il regime siriano degli al Asad ha servito bene la causa palestinese… E’ aperta una colletta per comprare un libro di Storia mediorentale a Nasrallah.

Hezbollah – ha detto – ha sostenuto le rivolte in Tunisia, Yemen, Egitto ma non in Siria perché il regime di Assad “ha servito molto bene la causa palestinese”, appoggiando la resistenza in Libano senza “arretrare di fronte alla pressione di Israele e degli Usa”.

L’altro giorno passavo lungo lo stradone di Mkalles e mostravo a un amico i mobilifici che spuntano come funghi nell’area, dove sorgeva il campo profughi palestinese di Tell az Zaatar. Era il 1976, Nasrallah aveva 16 anni. E studiava nella città santa di Najaf in Iraq. Forse non sa cosa fecero i siriani a quei palestinesi. Bisognerebbe chiederlo ai palestinesi di Arafat che anni dopo resistettero a Tripoli. E ai palestinesi che ancora languono nelle carceri siriane.

Il leader sciita ha poi invitato l’opposizione siriana (Di chi parla? Qualcuno ce la presenti, per favore) al dialogo con il regime di Damasco, e ha ammonito che “l’unica alternativa è la guerra civile”, che “é esattamente quello che l’America e Israele vogliono”. Evviva. Bel colpo Assange, che scoop!

“E’ la prima volta che lo dico: abbiamo contatto l’opposizione per incoraggiarli e facilitare il processo di dialogo con il regime. Ma hanno rifiutato il dialogo”, ha proseguito Nasrallah.

Qui poi supera se stesso: “Fin dall’inizio abbiamo avuto un regime desideroso di presentare riforme e preparato al dialogo, ma dall’altro lato c’è un’opposizione non pronta al dialogo e non preparata ad accettare le riforme: tutto quello che vogliono è abbattere il regime, questo è il problema”, ha aggiunto Nasrallah. A suo avviso, diversi Stati arabi e non arabi stanno armando e finanziando i ribelli e al Qaida vuole semplicemente trasformare la Siria in un campo di battaglia. Well done Mr Assange.