Beirut, due giorni con Pasolini

Nel quadro del salone del libro arabo, giovedi 8 dicembre alle ore 17, sarà possibile partecipare alla prima delle due conferenze su Pier Paolo Pasolini organizzate dall’Ambasciata Italiana in Libano.

Il conferenziere Roberto Carnero, docente di letteratura italiana contemporanea all’Università statale di Milano e autore di Morire per le idee, saggio edito da Bompiani dedicato allo scrittore e regista, parlerà a Biel accanto a Khalid Al-Maaly, direttore di Al-Jamal: la casa editrice che ha pubblicato la traduzione in arabo delle poesie. Il dibattito sarà animato da Iskandar Habache, giornalista di As Safir. In inglese e in arabo, il discorso si concentrerà sull’esperienza di Pasolini poeta.

La raccolta di poesie in arabo, tradotta da Muhammad Bin Saleh, è stata edita da Al-Jamal nel 2009 e propone una selezione di poesie a partire dalle raccolte: Le ceneri di Gramsci, prima pubblicazione italiana nel 1957, L’usignolo della chiesa cattolica, del 1958, La religione del mio tempo (1961) e Poesia in forma di rosa (1964).

Garzanti aveva già fatto uscire un’edizione completa di tutte le poesie di Pasolini, in italiano, con il titolo Bestemmia. La selezione di versi proposta in arabo si intitola invece Zarîbat al-khanâzîr Porcile e ruba il titolo a un film realizzato dall’autore nel 1969 a partire da un omonimo testo teatrale precedentemente scritto.

Il titolo è un po’ depistante perché ricalca quello di un testo drammaturgico di cui non offre nemmeno un assaggio, il teatro di Pasolini è comunque in versi, e mi pare faccia un riferimento facile (secondo me anche inutile) allo ‘scandalo’ con cui troppo frequentemente ci si riferisce al poeta. Ci sarà comunque modo di chiedere lumi durante l’incontro di giovedì.

Venerdì 9 dicembre alle ore 10, presso il rettorato dell’Università Libanese (davanti al museo archeologico, matahaf), Roberto Carnero esplorerà i luoghi pasoliniani attraverso il punto di vista e il significato che questi hanno avuto nell’esperienza dell’artista. Il conferenziere partirà da Casarsa, in Friuli, seguendo l’autore-regista a Roma e ci porterà poi in quell’altrove, sempre di più agognato, che caratterizza l’immaginario spaziale del poeta a partire dalla fine degli anni ‘60. La conferenza sarà tenuta in italiano e prevederà anche l’analisi di una parte della considerevole produzione cinematografica del poeta.