Lo scandalo del calcio-scommesse investe il Libano

Due calciatori della nazionale libanese sono stati squalificati a vita e altri 22 hanno subito squalifiche da uno a tre anni perche’ riconosciuti colpevoli di avere venduto alcune partite, tra le quali un match con il Qatar per la qualificazione ai Mondiali del prossimo anno.

Secondo il quotidiano libanese The Daily Star i due squalificati a vita sono Mahmud al Ali e Ramez Dayoub. Quest’ultimo, secondo le accuse, ha direttamente favorito la vittoria del Qatar per 1-0 in una partita dello scorso anno per la qualificazione alla manifestazione iridata del 2014 in Brasile.

Il tecnico tedesco Theo Bucker, che dall’estate del 2011 siede sulla panchina della nazionale libanese, in dichiarazioni al Daily Star ha invitato la Federazione nazionale a intraprendere ora ”passi decisivi per fare del calcio libanese un ambiente piu’ professionale in cui poter lavorare”.

L’inchiesta che ha portato alle squalifiche e’ stata condotta dal segretario generale della Federazione calcio per l’Asia occidentale (Waff), il giordano Fadi Zreiqat, su richiesta dei dirigente calcistici libanesi, che da anni nutrivano sospetti di corruzione tra i giocatori del Paese dei Cedri. Zreiqat ha sentito 65 testimoni, di cui 44 calciatori, 18 dirigenti di club e tre arbitri. Il dirigente della Waff ha fatto sapere che le irregolarita’ scoperte riguardano non solo partite della nazionale ma anche match del campionato asiatico per club (Ansa).