Damasco, scontri armati a Mezze

(Damasco, 19 marzo 2011). Un intenso scontro a fuoco è stato registrato nella capitale siriana tra l’Esercito libero dei disertori e le forze fedeli al presidente Bashar al Asad. Diversi testimoni hanno riferito all’agenzia Reuters di aver sentito il suono delle mitragliatrici pesanti e delle granate a razzo in una zona della città che ospita diverse installazioni di sicurezza.

“Ci sono combattimenti vicino al supermercato di Hamada – ha riferito stamani telefonicamente una testimone – e si sentono esplosioni anche in altre zone del quartiere. La polizia ha bloccato diverse strade laterali e tagliato l’illuminazione stradale”.

La tv di Stato siriana ha ammesso gli scontri affermando che tre terroristi e un agente sono stati uccisi e che un quarto terrorista è stato arrestato. L’agenzia Sana invece ha riferito dell’uccisione di due terroristi e dell’arresto di un terzo.

Interpellato dall’ANSA a Damasco, un altro testimone ha raccontato che “lo scontro a fuoco è durato quasi tutta la notte fino all’alba. Tutto è cominciato attorno a mezzanotte ed è preoseguito fino alle 6 di stamani, con almeno 15 esplosioni…”.

Protetto dall’anonimato per ragioni di sicurezza, il testimone ha detto di aver udito verso le 8:30 “altre raffiche di spari di arma da fuoco. Nessuno nel quartiere ha potuto dormire”.

Secondo testimoni oculari del quartiere di Mezze un numero imprecisato di uomini armati, presumibilmente membri dell’Esercito libero (Esl, dei disertori) ha tentato di assaltare una sede dei servizi di sicurezza nei pressi del supermercato Hamada di Mezze, quartiere nord-occidentale di Damasco, dove sorgono tra l’altro l’ambasciata iraniana e quella saudita e il Circolo degli ufficiali dell’esercito.

Ieri pomeriggio erano stati intanto arrestati due esponenti dell’opposizione: Mohammed Sayyed Rassas, leader del Coordinamento nazionale per il cambiamento democratico e Farzand Omar, medico e attivista del neonato partito Costruire lo Stato siriano.

I combattimenti nella capitale si sono registrati dopo l’esplosione domenica di un’autobomba ad Aleppo in un quartiere cristiano della prima città siriana. Due morti e trenta feriti il bilancio ufficiale.

Attorno alle 13 locali sono arrivati a Damasco due emissari di Kofi Annan, l’inviato speciale Onu-Lega Araba. I due rappresentanti internazionali sono incaricati di negoziare con le autorità locali l’avvio di una missione di osservatori stranieri. E intanto passeranno altre settimane.

Qui sotto il video del canale TV russo in arabo Rusiya al Yawm – accreditato in Siria – che mostra il teatro dello scontro di Mezze.