Darwish rimane in carcere. Nonostante l’amnistia

Mazen Darwish Slide

Rimane in carcere, nonostante l’amnistia presidenziale del 10 giugno scorso, il noto giornalista siriano Mazen Darwish, presidente e fondatore del Centro siriano per i media e per la libertà di espressione (Scm).

Lo riferiscono gli avvocati incaricati della difesa di Darwish. Le fonti precisano che il tribunale speciale per il terrorismo ha rinviato al 21 luglio prossimo la seduta per valutare il dossier di Darwish e altri due suoi colleghi, arrestati nel febbraio 2012 e per mesi torturati dai servizi di sicurezza dell’aeronautica.

Lo scorso 10 giugno, il presidente Bashar al Assad aveva decretato una nuova amnistia che in teoria prevedeva la liberazione di “tutti coloro che hanno commesso crimini prima del nove giugno 2014″.

Darwish, il blogger Hussein Ghreir e il docente universitario Hani Zaytani, sono giudicati dal tribunale per il terrorismo, incaricato di fatto di giudicare i dissidenti politici e tutti coloro che commettono reati di opinione.

Darwish e i suoi due collaboratori erano rimasti nove mesi nelle celle dei servizi di sicurezza dell’aeronautica a Damasco senza che venisse loro imputato alcun crimine. Solo nel novembre 2012, erano stati portati di fronte all’autorità giudiziaria e trasferiti nel carcere di Adra, nei pressi della capitale.