Gli slogan di Bashar 4.0

Concierge di un albergo di Damasco ascolta il discorso di Bashar al Assad, EPA/Badawi, Damasco, 10 gennaio 2012Complotto straniero, tradimento da parte della Lega Araba, terroristi, traditori, sionisti ed estremisti islamici che impediscono le riforme, riforme che saranno comunque completate perché la Siria è il cuore dell’arabismo.

Sono solo alcuni degli slogan ribaditi, per l’ennesima volta in questi dieci mesi di proteste e repressione, dal presidente siriano Bashar al Assad, presentatosi oggi, dopo sette mesi dal suo ultimo discorso alla nazione, sul palco dell’aula magna dell’Università di Damasco per una locuzione trasmessa in diretta tv. Il discorso è durato un’ora e mezza e si è concluso con fragorosi applausi da parte del pubblico, che ha intonato l’immancabile: “Con l’anima, col sangue, ci sacrifichiamo per te oh Bashar!”.

Il raìs siriano ha assicurato che non si dimetterà, fino a quando il popolo lo vorrà, ha detto che non è stato mai dato ordine, a nessun livello, di sparare contro i manifestanti, e che invece ci sono terroristi, agenti del complotto straniero, che controllano alcune zone del Paese.

Mentre al Asad parlava, gli attivisti dei Comitati di coordinamento locali riferivano dell’uccisione, stamani, di almeno 10 persone, tra Homs e Idlib. Un giovane – affermano i Comitati – è stato ucciso con un colpo alla testa sparato a freddo da forze lealiste a un posto di blocco.

Il raìs siriano ha poi detto che le elezioni legislative, inizialmente previste per lo scorso maggio, poi rimandate al prossimo febbraio, sono posticipate a non prima di maggio, dopo che a marzo si terrà il referendum per approvare gli emendamenti alla costituzione.

Per chi volesse, ampi stralci del discorso di al Asad sono stati trascritti in inglese dal sito libanese NowLebanon.