Il Cns perde un altro pezzo. Basma Qodmani

Uno dei volti più noti dell’opposizione siriana all’estero, Bassma Qodmani, si è dimessa nelle ultime ore dal Consiglio nazionale siriano (Cns), principale piattaforma di oppositori in Occidente. Ma al di là della versione ufficiale delle sue dimissioni, fonti interne al Cns affermano che è stata spinta a dimettersi perché “non gradita” dalla maggioranza dei membri.

Secondo un comunicato diffuso dalla stessa Qodmani, da anni residente in Francia, la decisione di lasciare il Cns, di cui lei è stata una delle fondatrici circa un anno fa, è stata da lei presa dopo aver constatato l’inefficacia della piattaforma politica. La Qodmani era una delle poche donne presenti nel Cns, dominato da una maggioranza di membri vicini alla Fratellanza musulmana e ad altri movimenti islamici sunniti.

“Il Consiglio non è riuscito a guadagnare la credibilità necessaria e ricambiare la fiducia accordatagli dalla gente al momento della sua creazione”, ha detto la Qodmani, aggiungendo che il Cns “è stato deviato dal percorso che pensavamo di percorrere quando lo abbiamo fondato”

Interpellato telefonicamente, Osama Kleib, membro del Cns per la regione di Homs e operativo a Tripoli, nel nord del Libano, ha detto che “la Qodmani è stata spinta alle dimissioni perché non è gradita per le sue posizioni riguardo a Israele e i suoi attacchi all’Islam”.

Nelle settimane scorse, la Qodmani era stata al centro di polemiche perché alcuni attivisti l’avevano accusata di aver riconosciuto pubblicamente lo Stato di Israele, formalmente in stato di belligeranza con la Siria da oltre mezzo secolo. La Qodmani aveva smentito le dichiarazioni, puntando il dito contro una campagna di diffamazione. “Quel che in realtà nel Cns non hanno gradito sono stati i suoi attacchi all’Islam perché il suo laicismo è giudicato troppo oltranzista”. (Ansa).