Il Gran Mufti e il dialogo inter-religioso

L’Europa e Israele saranno teatro di attentati suicidi se il regime siriano dovesse esser preso di mira da un intervento militare straniero: a dirlo non e’ un presunto membro di al Qaida ma la piu’ alta autorita’ religiosa siriana, il Gran Mufti di nomina governativa, noto in Occidente come attivo sostenitore del dialogo islamo-cristiano.

”Nel momento in cui il primo missile colpira’ la Siria, il Libano e la Siria lanceranno tutti i loro figli come attentatori suicidi sul territorio europeo e della Palestina (Israele, ndr)”, ha detto lo sheikh sunnita Ahmad Bader Hassun, di fronte a una delegazione di donne libanesi, musulmane e cristiane, giunte da Beirut ad Aleppo, nel nord della Siria, nell’ambito dell’iniziativa ”La carovana di Maria”.

Nell’ambito delle misure tese a fermare la repressione militare e poliziesca in atto in Siria, l’Unione Europea e gli Stati Uniti hanno inflitto sanzioni economico-commerciali ad esponenti del regime di Bashar al Assad e a societa’ ad esso legati, ma nessun leader europeo o nordamericano ha finora avanzato l’ipotesi di un intervento militare nel Paese, dove secondo dati dell’Onu, oltre 2.900 persone sono state uccise in quasi sette mesi di proteste e attacchi delle forze governative.I vertici della Nato hanno dal canto loro piu’ volte smentito notizie secondo cui le forze dell’Alleanza atlantica potrebbero essere usate in Medio Oriente come gia’ accaduto in Libia.

In carica dal 2005, lo sheikh Hassun ha perso uno dei suoi cinque figli, Sariya, lo scorso 2 ottobre, ucciso in un agguato nel nord-ovest del Paese da non meglio precisati uomini armati.Il regime di Damasco ha accusato i terroristi che, secondo la versione ufficiale, sarebbero pagati dai servizi di sicurezza stranieri per destabilizzare la Siria. Nel gennaio 2008 Hassun si era cosi’ rivolto ai parlamentari europei a Strasburgo: Abramo, Mose’, Gesu’ e Maometto sono venuti con una singola religione. Non c’e’ guerra santa, perche’ una guerra non puo’ essere santa. La pace e’ santa ed e’ sbagliato usare la religione per giustificare le uccisioni”.

”Vi avverto Europa e Stati Uniti”, ha invece detto ieri sera.”Prepareremo attentatori suicidi che sono gia’ tra di voi”, le sue parole riprese in un video trasmesso dalla tv di Stato siriana, ripreso oggi dalle tv panarabe. Riuniti dieci giorni fa a Istanbul, ieri al Cairo e a Stoccolma, membri del Consiglio nazionale siriano (Cns), la principale piattaforma di oppositori e attivisti anti-regime all’estero e in patria, ha ribadito il rifiuto per qualsiasi intervento straniero in Siria.

”Se bombarderete la Siria o il Libano – ha proseguito Hassun parlando da un pulpito di una moschea di Aleppo – sara’ occhio per occhio e dente per dente e chi infliggera’ il primo colpo sara’ piu’ ingiusto… vi prego… non avvicinatevi al nostro Paese!”. Sullo stesso pulpito di Hassun ha parlato ieri anche la coordinatrice della ”Carovana di Maria”, Samar al Hajj, libanese e moglie di Ali al Hajj, ex alto ufficiale della sicurezza libanese, noto per i suoi legami con i servizi di sicurezza siriani e, dal 2005 al 2009 in carcere perche’ sospettato di aver preso parte all’omicidio dell’ex premier libanese Rafiq Hariri nel febbraio di sei anni fa. (Scritto per ANSA il 10 ottobre 2011).