Lione, “Abbasso Bashar e viva OL!”

Manifestazione anti-regime siriano a Lione, 22 ottobre 2011 (Chiti)(di Elena Chiti) “Abbasso Bashar. Viva OL”, che non è una sigla politica ma sportiva: Olympique Lyonnais.Squadra di calcio della città di Lione che nel pomeriggio del 22 ottobre, si è fatta pubblicità nella centralissima Place Bellecour, con tanto di mascotte leonina e stendardi rossoblù.

A pochi metri di distanza, bandiere e palloncini portano altri colori: rosso, bianco, nero. Una sparuta folla si è riunita per sostenere la lotta del popolo siriano contro la dittatura.

Sembrano due campi avversi, ognuno con i suoi cartelli, i suoi microfoni, il suo pubblico. La statua equestre di Luigi XIV li separa e, a stare sulla linea di demarcazione, lo spettacolo è surreale.

« Tu as quel âge, Martin? ». (Quanti anni hai, Martin?).

« Six ans ! ». (Sei !).

« Et à six ans tu as le droit de regarder le match ? ». (E a sei anni ti danno il permesso di guardare la partita?).

« Eh oui ! ». (Eh sì !).

 « Khàmsa w ‘ashrìn sàna ». (Venticinque anni).

« Akhadù ? ». (Lo hanno preso ?).

« Hattù fi’l sìjn ». (Lo hanno messo in carcere).

 « Vous aimez le foot ? Venez, messieurs dames ! ». (Vi piace il calcio ? Fatevi avanti, signore e signori!).

 « ‘Arab ! Akràd ! Dìdd el-istibdàd ! ». (Arabi ! Curdi! Contro il dispotismo!).

Poi la manifestazione contro Bashar si mette in marcia, lascia la grande piazza assolata in cui l’OL rimane, con i suoi cartelli, i suoi microfoni, il suo pubblico. Non un evento, ma un non-evento: quello che sta forse diventando, nella lontana Europa, la lotta del popolo siriano contro la sua dittatura.