Ma dove vanno i Talebani…

I Talebani in Pakistan smentiscono di aver allestito campi di addestramento per mujahidin diretti in Siria e di aver incoraggiato miliziani ad andare a combattere nel Paese arabo, da oltre due anni dilaniato da violenze intestine riflesso anche di tensioni regionali.

Nei giorni scorsi, la notizia della decisione dei Talebani pachistani di inviare combattenti in Siria era stata da molti osservatori accolta come una conferma che le forze ostili al presidente siriano Bashar al Assad non servono gli interessi occidentali e non devono quindi essere armate e sostenute.

I quotidiani panarabi e internazionali danno risalto alla smentita, raccolta martedì scorso dalla France Presse e rilasciata da un membro di spicco della Shura del movimento radicale pachistano: “Non è stata presa alcuna decisione nei riguardi della Siria”, ha detto il responsabile del Movimento dei Talebani in Pakistan (Tahrik-e-Taliban Pakistan, Ttp).

Parlando a condizione dell’anonimato, il leader talebano pachistano ha affermato che il Ttp ha diversi obiettivi, tra cui le truppe Nato guidate dagli Stati Uniti in Afghanistan. “Siamo già in guerra con l’esercito pachistano. Sosteniamo la lotta dei mujhahidin in Siria, ma a nostro avviso abbiamo molto più da fare qui, in Pakistan e Afghanistan”, ha aggiunto il rappresentante della formazione che ha legami con i Talebani afgani e con al Qaida.

“Per noi Bashar al Asad non è così importante. Il grande diavolo (gli Usa, ndr) è qui in Afganistan, dove eserciti di trenta Paesi miscredenti attaccano gli innocenti”, ha aggiunto il leader talebano. Altri rappresentanti talebani della regione hanno ammesso – sempre parlando con l’Afp – che alcuni mujahidin si sono recati in Siria “ma a titolo personale”, così “come si recano in Libano, Egitto e in altri Paesi arabi”. (Ansa).