La nuova Veccia Vaglieri, riponete i coltelli!

Finalmente gli studenti di arabo non dovranno più preoccuparsi del destino delle “due ancelle che si recano al pozzo” o del “tesoro dei quaranta ladroni” o di tutta una serie di personaggi e situazioni che popolavano gli esempi e gli esercizi della storica “Grammatica teorico-pratica della lingua araba” scritta da Laura Veccia Vaglieri.

Pubblicato per la prima volta nel 1937, il manuale della Veccia Vaglieri è – per la completezza e la minuzia delle spiegazioni e per l’assoluta affidabilità dei contenuti – la bibbia di tutti gli studenti di arabo in Italia, superiore a qualunque altra nuova grammatica pubblicata in questi anni, ma influenzato dal momento storico – la campagna d’Africa orientale fascista – in  cui era stato concepito.

Gli studenti di arabo hanno continuato per anni a farsi strada tra le parole d’antan e le regole di quella che sembrava l’ennesima lingua morta, nonché a studiare con un coltello sempre a portata di mano per tagliare gli angoli delle pagine intonse (nel senso etimologico del termine).

E così l’Istituto per l’Oriente C. A. Nallino di Roma presenta oggi una nuova edizione riveduta e aggiornata di questo storico manuale a cura di Maria Avino, docente di arabo presso l’Università degli Studi di Napoli “l’Orientale” e traduttice dall’arabo all’italiano, con lo scopo di scrollare proprio la patina di polvere accumulatasi in più di settant’anni su quest’opera.

Gli arabisti d’Italia sono avvisati: è arrivato infine il momento di riporre i coltelli.