Razan Ghazzawi, arresto convalidato… ora libera su cauzione

Razan GhazzawiIl tribunale di Damasco ha convalidato l’arresto della blogger e attivista siriana Razzan Ghazzawi (foto), fermata lo scorso 4 dicembre al posto di frontiera con la Giordania e che ora rischia una condanna da tre a 15 anni di reclusione.

Lo riferisce sul suo sito Internet il Centro siriano per l’informazione e la libertà di espressione nel mondo arabo (Scm), attivo da anni e diretto dal giornalista Mazen Darwish, più volte in carcere come detenuto politico.

(Aggiornamento del 18 dicembre 2011: Razan Ghazzawi è stata rimessa in libertà su cauzione (15.000 lire siriane, 300 dollari circa).

La Ghazzawi, autrice del blog Razaniyyat e che ha doppia nazionalità siriana e statunitense, era stata fermata al valico di confine di Nassib mentre era diretta ad Amman per partecipare a un forum sulla libertà di espressione nel mondo arabo.

Il suo avvocato, Khalil Maatuq, citato dal Scm, ha detto che durante l’udienza la sua assistita si è dichiarata non colpevole delle accuse rivoltegli dal tribunale di Damasco, tra cui figurano quella di creazione di un’organizzazione tesa al sovvertimento della natura economica e sociale dello Stato, quella di diffusione di slogan miranti all’indebolimento del sentimento patriottico e incitamento all’odio razzista e confessionale, e quella di diffusione di notizie false ed esagerate tese a fiaccare lo spirito della nazione. Si tratta di articoli previsti dallo stato d’emergenza, abolito nei mesi scorsi, ma sempre presenti nel diritto penale ordinario siriano.

Il giudice siriano ha convalidato il fermo e ha ordinato il trasferimento della giovane donna alla prigione di Adra, nei pressi di Damasco. Dopo esser stata fermata a Nassib, la Ghazzawi è stata trasferita alla prigione di Daraa (sud) fino al 7 dicembre quando è stata portata nella caserma della Sicurezza politica di Damasco dove è stata interrogata prima di comparire di fronte ai giudici.