Sconfitto un Asir, se ne fa un altro

Lo shaykh Ali Uthman JaradiSconfitto un Asir… se ne fa un altro. A Sidone, dove a giugno scorso l’esercito libanese ha sconfitto un gruppo di uomini armati seguaci dello shaykh salafita Ahmad al Asir e ostili a Hezbollah e al regime siriano, spunta ora la figura del suo possibile successore: lo shaykh Ali Uthman Jaradi.

Non si hanno più notizie del leader salafita fuggito in un luogo sconosciuto (forse nel vicino campo palestinese di Ayn al Hilwe) durante i combattimenti di Abra, sobborgo di Sidone (40 km a sud di Beirut). Ma come riporta il quotidiano beirutino an Nahar, Jaradi è stato scelto come successore di Asir.

Jaradi, imam della moschea Qutaysh della città vecchia di Sidone, si è subito distinto per la sua retorica esplicitamente anti-Hezbollah e anti-regime siriano del presidente Bashar al Asad.

In linea con l’atteggiamento di Asir, Jaradi venerdì scorso ha definito Hezbollah come Partito del diavolo (Hezb ash shaytan invece di Hezb Allah), ha detto che chiunque sostiene il regime siriano è un miscredente (kafir) e ha accusato l’Iran di essere il principale “collaboratore di Israele”.  

Di Asir non si sa se sia morto o se sia ancora vivo. Se fosse vivo e se tornasse a predicare, cosa farebbe Jaradi?