Siria, gli occhi (bendati) del patriarca

(al-Safir, 13 agosto 2011)

Occhio non vede cuore non duole. Parola di Ignazio. Ignazio IV Hazim è il patriarca degli ortodossi di tutto l’Oriente, e la sua sede è ad Antiochia. L’odierna Antakia si trova poco distante dai sei campi di rifugiati siriani (sono ancora oltre 7.000) allestiti dal governo turco per ospitare chi scappa dalla repressione di Damasco. ignazioIV

Repressione che Ignazio IV Hazim Patriarca d’Antiochia dice di non vedere. “Di quel che succede (in Siria) non c’è niente che mi preoccupa, anche perché non vedo e mi convinco solo di quel che vedono i miei occhi. E quel che vedo oggi è che ci sono efficaci volontà governative, volontà positive, volontà che lavorano per lo Stato. Sono convinto che ci stiamo muovendo verso il meglio, e questo già lo abbiamo cominciato ad avvertire”, ha detto Ignazio parlando al quotidiano libanese as-Safir.

“Per nessun motivo metto in dubbio le intenzioni e le coscienze. Non vedo nulla che mi preoccupi. Guardo sempre positivamente al dottor Bashar al Asad. Forse altri guardano a lui dal lato politico, ma io so che egli è una creatura di Dio, che è padre di famiglia, che è un uomo sincero e che lavora per le riforme”. Se lo dice Ignazio, possiamo dormire allora sonni tranquilli. Il presidente siriano sta lavorando alle riforme e qualcosa di concreto è stato già avvertito, assicura Ignazio. Ma saranno d’accordo le famiglie degli oltre 2.000 civili uccisi in cinque mesi dal piombo agli ordini di questa “creatura di Dio”?