Siria, dramma rifugiati e aiuto gesuiti in mostra a Roma

Il logo dell'evento organizzato dal Jrs(Ansa). Un padre siriano, che ha perso il primogenito in uno scontro a fuoco in Siria, decide di portare gli altri figli e le nipoti a Naameh nel Libano occidentale. La cucina da campo ad Aleppo dove i volontari del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (Jesuit Refugee Service, Jrs), preparano fino a 17 mila pasti caldi distribuiti a famiglie sfollate. Gli abitanti della provincia congolese del Nord Kivu che, a causa delle incursioni dei ribelli, sono costretti a fuggire dal campo e a trascorrere la notte nella foresta, senza mangiare e bere.

Queste e altre esperienze di rifugiati e richiedenti asilo, costretti a fuggire da guerre, persecuzioni e violazioni dei diritti umani, sono raccontate in una mostra fotografica dal titolo ”Santuario e Nutrimento” (il logo nell’immagine a sinistra), che s’inaugura il 18 giugno 2013 a Roma – oltre che a New York e a Beirut – su iniziativa del Jrs in occasione della Giornata mondiale indetta il 20 giugno dall’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati.

La mostra, con foto scattate dal personale del Jrs che opera sul campo in Medio Oriente e Africa, puo’ essere visitata fino al 30 giugno nella Chiesa del Gesu’. Dal 18 al 21 giugno, poi, un video di 12 minuti che illustra la vita e le difficolta’ dei rifugiati attraverso 200 fotografie, sara’ proiettato tra le 21 e le 2 di notte sulla facciata della Chiesa, uno dei luoghi che tradizionalmente apre le porte ai richiedenti asilo, in continuita’ con l’antica vocazione dei santuari.

Obiettivo dell’iniziativa, che ha ricevuto la medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ”e’ accrescere la consapevolezza dell’opinione pubblica affinche’ agisca a favore dei diritti fondamentali di rifugiati e richiedenti asilo, in particolare riguardo all’accoglienza, all’alimentazione e all’istruzione”.

Il titolo della mostra, ”Santuario e Nutrimento”, esprime una visione onnicomprensiva dell’ospitalita’ offerta ai rifugiati, che include cibo, riparo, tolleranza, educazione. ”Davanti alle difficolta’ – dice il direttore internazionale di Jrs, Peter Balleis – il cibo e l’accoglienza nutrono e proteggono, l’ospitalita’ apre le porte, l’istruzione ricostruisce il futuro”. Il Jrs fornisce ogni mese aiuti alimentari a oltre 100 mila persone nel Medio Oriente e in Nord Africa, in particolare in Siria, ma anche in Giordania e Libano. (Ansa, 18 giugno 2013).