Siria, ecco il governo delle riforme

La creazione di un nuovo ministero per la Riconciliazione nazionale, affidato a una personalità non baatista, e la nomina di un leader della cosiddetta opposizione a vice premier per gli Affari economici e ministro del Commercio, sono le principali novità del nuovo governo siriano, affidato a Riyad Hijab, baatista della prima ora.

L’agenzia ufficiale Sana riferisce che Ali Haidar, leader del Partito socialnazionale siriano (Pssn), è stato incaricato del nuovo dicastero per la Riconciliazione nazionale, mentre Qadri Jamil, del Fronte popolare per il cambiamento e la liberazione, partito per la prima volta eletto in parlamento e dal regime considerato dell'”opposizione”, ha avuto il duplice incarico di vice primo ministro per gli Affari economici e ministro per il Commercio.

Le elezioni legislative del 7 maggio scorso sono state definite all’unanimità da tutti i dissidenti storici e dagli attivisti in patria una “farsa”. Celebrate come le prime dell’era del multipartitismo, hanno visto non solo confermato il primato del Baath – formalmente non più partito con un ruolo “guida nella società e nello Stato” – ma addirittura rafforzato il suo dominio in Parlamento (si legga qui).

Nel nuovo governo sono stati invece confermati i ministri dei dicasteri chiave: Walid al Muallem agli Esteri, Ibrahim Shaar all’Interno, Dawud Rajha alla Difesa. Il ministero dell’Informazione è passato da Adnan Mahmud a Umran Zubi, originario dell’Hawran (sud) e noto commentatore politico definito “il megafono  (البوق) del regime”.

La conferma di Rajha alla Difesa e di Shaar all’Interno è un segno di continuità col recente passato e indica che il regime considera validi gli esecutori della strategia repressiva in corso da più di un anno.

Ricordiamo inoltre che Shaar è sunnita di Haffe, località a est di Latakia (nord-ovest) pesantemente bombardata dall’artiglieria e dagli elicotteri governativi all’inizio di giugno. Shaar ha una villa alla periferia di Haffe e la sorveglianza al complesso, ovviamente illeso, è stata rafforzata.