Siria, il regime formalizza l’uso delle milizie

(di Lorenzo Trombetta). Sempre più assediato nelle grandi città circondate dalle campagne in rivolta, il regime siriano dà vita a truppe di ausiliari, formalmente autorizzate dal governo e in cui confluiscono le squadre di miliziani lealisti irregolari intervenute sin dalla primavera 2011 per reprimere le proteste popolari, per lunghi mesi rimaste pacifiche.

Si chiama Esercito di difesa nazionale (Jaysh ad difaa al watani) ed è una formazione paramilitare forte di almeno 10.000 persone, tra cui figurano anche donne. A darne conto è stato il canale in arabo della tv di Stato russa, Rusiya al Yawm. A quasi 2 anni dallo scoppio delle violenze nel Paese, con oltre 60mila uccisi secondo l’Onu, Mosca rimane un alleato storico del regime della famiglia Asad e i media russi sono tra le fonti più informate su quanto accade nelle stanze del potere a Damasco.

L’Esercito di difesa nazionale è composto quasi esclusivamente da civili originari delle regioni fedeli al regime. Nel quadro di un conflitto interno sempre più a sfondo confessionale, la stragrande maggioranza dei membri delle truppe ausiliarie sono alawiti, branca dello sciismo a cui appartengono i clan al potere da oltre 40 anni.

Mentre le proteste e la successiva rivolta armata sono scoppiate in zone abitate in prevalenza da sunniti. La tv russa cita una ”fonte ben informata” vicina al governo siriano, secondo cui all’inizio di gennaio il ministero della difesa ha approvato la nascita dell’Esercito di difesa nazionale, che di fatto formalizza il ricorso a milizie di civili.

E’ una decisione che sembra contrastare con la retorica ufficiale di Damasco, secondo la quale e’ tramite l’esercito governativo che lo Stato siriano – e non il regime – difende i civili dai ”terroristi e mercenari dei Paesi del Golfo e della Nato”.

All’inizio di gennaio su Youtube e su Facebook sono stati aperti i profili ufficiali dell’Esercito nazionale di difesa, anche detto ”Forze di difesa nazionale”. Uno dei filmati vuole documentare ”la bonifica dai terroristi” di Daraya, sobborgo a sud di Damasco.

Le immagini mostrano civili in divisa, tra cui anche giovani donne, avventurarsi in uno scenario di guerriglia urbana, ma la presenza del nemico non e’ mai esplicita.

Secondo la fonte citata dai media di Mosca, le neonate truppe ausiliarie sono formate da ”membri civili che hanno svolto il servizio militare accanto a individui dei comitati popolari”.

Assieme alle ”Falangi del Baath”, la milizia del partito al potere da mezzo secolo, i Comitati popolari erano stati formati nella primavera del 2011 su base locale per sostenere le forze di sicurezza nella repressione delle proteste.

La fonte afferma che il compito dell’Esercito di difesa nazionale ”si limita alla protezione di quartieri dagli assalti armati dell’opposizione”, che i membri di questa nuova forza paramilitare ricevono un regolare salario mensile e che indossano tutti un’unica divisa militare.

La fonte citata dalla TV russa aggiunge che il numero degli ausiliari arruolati si aggira tra le 10 e le 20mila unità e che questi sono stati addestrati da ”istruttori e militari esperti in tecniche di guerriglia”. ”Sono giovani provenienti da tutte le regioni della Siria”, assicura la fonte, smentendo implicitamente che si tratti di una milizia alawita. (Ansa, 21 gennaio 2012).

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La foto nella homepage è presa dal profilo Facebook dell’Esercito di difesa nazionale e mostra un gruppo di donne ausiliarie. Qui sotto due filmati pubblicati sul profilo Youtube.

Video dell’azione degli ausiliari a Daraya, indomito sobborgo di Damasco.

 

Video che ritrae gli ausiliari “aiutare i residenti del campo palestinese di Yarmuk”, a Damasco. Il sottofondo musicale è un famoso tema della resistenza palestinese.