Siria, in arrivo la nuova costituzione

Il presidente siriano Bashar al AssadIl regime siriano che ribadisce di respingere ogni influenza esterna e di non voler cedere alle pressioni straniere, sta approntando una nuova costituzione, basata tra l’altro sul modello francese, che dovrebbe sostituire quella attualmente in vigore preparata nel 1972 ed entrata in vigore nel marzo dell’anno successivo. Lo riferisce il quotidiano siriano al Watan, vicino al potere degli al Asad.

Il giornale cita una fonte della commissione incaricata da settimane di preparare una bozza del nuovo testo costituzionale. I lavori preliminari della commissione saranno presentati – afferma il quotidiano – all’inizio della settimana prossima. In Siria la settimana inizia il sabato, quindi i relatori della costituente potrebbero apparire sugli schermi della tv di Stato in un’attesa conferenza stampa già domenica 27.

Secondo la fonte, il fondamento su cui si baserà la nuova costituzione, che entrerà in vigore solo dopo esser stata approvata da un referendum popolare, è la creazione di uno Stato democratico non dominato da un unico partito, come accade col Baath da 48 anni.

A leggere l’articolo di al Watan c’è da strabuzzare gli occhi: “la supremazia politica sarà determinata solo dai risultati elettorali”. “Finirà il dominio del Baath e del Fronte nazional progressista”, piattaforma di partiti satelliti creata da al-Asad padre per dare l’impressione di un sistema multipartitico. “Si aprirà spazio di discussione per i partiti politici”.

Per quanto riguarda l’elezione del presidente della Repubblica, la fonte afferma che questa “avverrà in forma diretta”, non più tramite un referendum confermativo di quanto già deciso a tavolino dai vertici del Baath.

“Il leader del partito o della coalizione che ottiene più deputati in parlamento sarà incaricato di formare il nuovo governo che dovrà ricevere la fiducia dall’assemblea entro trenta giorni”. E ancora: si afferma “la divisione dei poteri” e la “protezione dei diritti umani e delle libertà generali in base agli accordi internazionali firmati dalla Repubblica siriana”. Si sottolinea l’esigenza di avere una “magistratura indipendente” e la creazione di una “Suprema corte costituzionale, le cui decisioni saranno sovrane e indipendenti”. In ambito economico, saranno assicurate “le libertà economiche” nel rispetto “della giustizia sociale”.

La fonte citata dal quotidiano siriano vicino al regime afferma: “La bozza della nuova costituzione supera di molto quanto rivendicato dagli oppositori siriani e si avvicina alla costituzione francese, prendendo certo in considerazione le specificità della Siria”. “L’autorità sarà gestita dal popolo sovrano”, conclude l’articolo.