Siria, istruzioni per innescare la fitna

Chiunque sia autore di questo video amatoriale ha un obiettivo fin troppo palese: provocare la reazione dei fedeli siriani, per lo più sunniti, e provare che chi reprime le proteste dal marzo scorso (gente in divisa) non è musulmano. Anzi, deride l’Islam.

In questo filmato, cinque militari, miliziani shabbiha o altro, si prendono gioco della preghiera islamica, uno dei cinque pilastri della fede. Il finto imam “guida” la preghiera con una sigaretta in bocca (haram!), mentre gli altri quattro finti-fedeli sembrano non conoscere i gesti e le formule di una delle pratiche più ricorrenti nella giornata del musulmano osservante.

Il tutto si svolge in una vera sala di preghiera, di chissà quale moschea in chissà quale città, magari teatro di rastrellamenti e arresti di massa… chi può dirlo?

Un indizio che a filmare il video e a deridere l’Islam siano dei membri delle forze lealiste è dato da come il finto-imam a un certo punto definisce il telefono cellulare: “uno strumento con cui si rovina la reputazione della Siria”.

Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per scatenare i sunniti, la maggioranza di chi manifesta, contro gli alawiti, impersonificati dal regime degli al Asad. Benzina, quindi, sul fuoco della fitna, la divisione su base confessionale.