Siria, liberata Rafah Nashed

Rafah NashedC’e’ anche Rafah Nashed (foto), prima psicanalista donna siriana finita in carcere piu’ di due mesi fa nell’ambito della repressione in corso nel Paese, tra i 1.180 detenuti liberati dalle autorita’ di Damasco come gesto di apertura nei confronti delle pressioni internazionali.

I quotidiani libanesi riferivano il 17 novembre la notizia, proveniente da Parigi dove si trovano i familiari della Nashed, dell’avvenuto rilascio della donna, 66 anni, da poco guarita da un tumore ma sofferente di cuore e di ipertensione arteriosa.

Il piano arabo, che Damasco aveva detto di accettare senza riserve, prevede tra l’altro la liberazione di tutti i fermati dal 15 marzo scorso, piu’ di 13.000 secondo attivisti anti-regime.

Lo scorso 10 settembre Rafah Nashed si era recata in aeroporto di Damasco, accompagnata dal marito, professore di storia all’universita’ della capitale, per imbarcarsi su un volo diretto a Parigi, dove avrebbe dovuto assistere al parto della figlia.

Membri dei servizi di sicurezza dell’Aeronautica, una delle quattro principali agenzie di controllo, la avevano pero’ fermata e trasferita nel carcere di Duma, sobborgo di Damasco e uno degli epicentri della protesta in corso da oltre otto mesi.

La Nashed, che dopo un mese dall’inizio delle proteste e della repressione aveva avviato a Damasco un laboratorio di terapia di gruppo ”per sconfiggere la paura”, era stata accusata di incitamento al sovvertimento del sistema politico e violazione dell’ordine pubblico, e rischiava una pena di circa sette anni di detenzione.