Siria, un altro dissidente svanisce nelle celle del regime

(SiriaLibano, 24 novembre 2012) Nell’ambito del “dialogo nazionale” con gli “elementi non violenti dell’opposizione”, il regime siriano ha arrestato nelle ultime ore un dissidente che da anni invoca l’avvio di una stagione incruenta di riforme politiche.

Le forze di sicurezza siriane hanno arrestato e condotto in un luogo sconosciuto l’ingegnere Marwan al Osh. Lo riferisce il 24 novembre 2012 l’avvocato Anwar al Bunni, anch’egli più volte in carcere per il suo lavoro di difensore di detenuti politici.

Bunni afferma che le forze di sicurezza hanno fatto irruzione ieri nell’abitazione di Osh a Sehnaya, sobborgo a sud di Damasco, portandolo via e sequestrando i due computer che aveva a casa. Marwan al Osh aveva già scontato due anni di carcere dal 2008 al 2010 e nel 2005 era stato uno dei firmatari della Dichiarazione di Damasco.

La settimana scorsa si è conclusa a Teheran, in Iran, la conferenza del “dialogo nazionale siriano”. Vi hanno partecipato esponenti del governo di Damasco ed esponenti del governo di Damasco. Tra le opposizioni, figuravano esponenti del governo di Damasco. Come oppositore c’era addirittura il segretario del Parlamento, istituzione che – come è noto – in Siria rappresenta le opposizioni più radicali, quelle extraparlamentari…