Siriani usano cluster bombs contro altri siriani

Cluster bombs in Siria (SNHR.org)

Le bombe a grappolo, gli ordigni letali banditi dalla legislazione internazionale, sono state usate dal regime siriano contro la sua stessa popolazione per ben 83 volte dall’inizio dell’anno a settembre scorso in diverse regioni della Siria.

E’ quanto denunciato dalla Rete siriana per i diritti umani, che ha documentato l’uccisione di 49 persone, per lo più civili tra cui donne e bambini, caduti sotto bombardamenti con le temibili cluster bombs.

La piattaforma che da anni monitora le violazioni in Siria, ha documentato da gennaio a settembre di questo anno l’uccisione sul posto per cluster bombs di 48 civili. Tra questi figurano 16 minori di cui diversi bambini, e 4 donne.

I feriti, alcuni mutilati a vita, sono oltre 250. Le bombe a grappolo uccidono però anche e soprattutto dopo il bombardamento. Negli ultimi nove mesi, il bilancio dei morti è salito a 64 persone (16 vittime uccise dopo i raid), di cui sette minori e tre donne.

La metà delle vittime sono donne e bambini e il 98% delle vittime sono civili. La regione più colpita è Aleppo, seguita da Hama, Idlib, Damasco, Homs e Qunaytra.

L’uso di cluster bombs in Siria da parte del regime contro zone civili è ampiamente documentato dal 2012. Si leggano questo rapporto e questo