Tiro, il cinema nell’antico khan sul porto

Moltissimi italiani che risiedono in Libano e che lavorano nell’ambito della cooperazione hanno una passione particolare per Tiro, il porto meridionale che dista circa 90 km da Beirut e che per loro costituisce, d’estate ma anche d’inverno, un luogo ameno dove riposare la vista, i polmoni e mangiare buon pesce a prezzi relativamente bassi.

Ho pensato a loro quando ho letto questa breve notizia sul quotidiano as Safir di Beirut: a Tiro sono iniziati i lavori di restauro del Cinema Empire. A guardare la foto delle rovine, ora passate sotto la cura degli specialisti, l’edificio tutto sembra tranne che una sala del cinema.

Eppure – leggo sul giornale – dagli anni ’40 del secolo scorso dove ora si ergono due alte mura unite da altrettante arcate sorgeva uno dei due cinema di Tiro. L’altro era il Roxy.

In realtà, precisa as Safir, l’edificio che supera ancora oggi il centinaio di metri quadrati risale al XIX secolo e fu in origine costruito come magazzino per ospitare temporaneamente le merci destinate all’imbarco o quelle appena scaricate. Il porto è infatti ancora lì vicino. Era insomma un khan. E le due arcate ricordano quelle degli iwan del Bilad ash Sham.

L’edificio è di proprietà privata ma il giornale non precisa il nome del proprietario. I fondi per il restauro sono invece della Banca Mondiale nell’ambito dell’opera di recupero del centro storico di Tiro sotto la supervisione dell’onnipresente Consiglio per lo sviluppo e la ricostruzione (Cdr) gestito da uomini del presidente del parlamento Nabih Berri, originario del porto meridionale.

Cari cooperanti, turisti o semplici visitatori di passaggio: quando capitate a Tiro, visitate il sito del vecchio Cinema Empire e mandateci una foto, scrivendo magari cosa ne pensate di questa operazione di recupero.

Quel che rimane del vecchio cinema Empire, Tiro (Safir, 2 febbraio 2012)