Trafficante armi Libano, miei clienti verso la Siria

Armi sequestrate in Siria, SANA, ottobre 2011Gruppi di fondamentalisti sunniti libanesi acquistano armi per andare a combattere in Siria, scossa da oltre sette mesi di proteste anti-regime e di sanguinosa repressione da parte delle forze fedeli al presidente Bashar al Assad.

Lo afferma alla Bbc un trafficante di armi libanese, secondo cui “con la grande quantità di armi che stiamo inviando, in Siria ci sarà sicuramente la guerra civile”.

In un reportage firmato da Sue Lloyds-Roberts della Bbc e condotto tra Homs, terza città siriana, e il nord del Libano confinante con la Siria, la giornalista intervista un trafficante di armi che preferisce rimanere anonimo ed esser ripreso solo di spalle.

“I prezzi di un kalashnikov sono più che raddoppiati, da circa 1.000 dollari al pezzo a oltre 2.000, in poche settimane”, afferma il trafficante, verso la fine del servizio giornalistico. Nel reportage trasmesso lunedì scorso dall’emittente britannica, la giornalista domanda: “Chi compra queste armi?”.

La risposta: “i gruppi di sunniti, salafiti… le armi entrano in Siria attraverso il Libano del nord, anche se molte vengono sequestrate”.