Yara, l’attivista cristiana rimane in carcere

Rimane in carcere perché accusata di “diffusione di informazioni false” e “appartenenza a un’organizzazione segreta”: Yara Shammas, 21 anni, giovane attivista cristiana siriana del movimento non violento e contro il confessionalismo, è apparsa di fronte al tribunale militare di Homs dove ha ascoltato l’accusa della procura.

Sua figlia era stata arrestata a Damasco lo scorso 7 marzo assieme ad altri nove giovani attivisti. Di questi sei sono stati rilasciati, per lo più tutte ragazze col velo islamico.

In carcere rimangono un giornalista freelance, uno studente universitario e la cristiana Shammas, laureata in informatica e accusata di aver portato sostegno morale agli attivisti di Homs, roccaforte della protesta anti-regime in corso da più di un anno e pesantemente distrutta dalla repressione militare del regime.

Prima di esser trasferita al carcere di Adra (Damasco) e poi a Homs, tra lunedì e martedì scorsi, la Shammas era rimasta per settimane in una cella sotterranea della sede dei servizi di sicurezza militari, una delle quattro agenzie di controllo del regime al potere in Siria da mezzo secolo.