A Roma si parla di Siria

Antonella Appiano, Clandestina a Damasco, Castelvecchi 2011In occasione della presentazione del libro di Antonella Appiano “Clandestina a Damasco – Cronache di un Paese sull’orlo della guerra civile” (Castelvecchi, 2011), il 7 novembre alle 18:00 a Roma, presso la Casa delle Letterature in piazza dell’Orologio 3, si affronterà il tema della questione siriana.

Interveranno Oilivier Durand, docente al dipartimento di Studi Orientali di Roma e massimo esperto di dialettologia araba, e Gampiero Gramaglia, consigliere per la comunicazione dell’Istituto affari internazionali (Iai) e già direttore dell’agenzia Ansa.

Dalla quarta di copertina del libro della Appiano: Che cosa significa lavorare come giornalista in Siria, un Paese agitato dalle rivolte e che non rilascia accrediti-stampa? Come ci si inventa una nuova identità credibile? E poi un’altra, e un’altra ancora? Identità e ruoli che cambiano con il mutare degli eventi in un luogo in cui i pochi reporter lasciano il Paese spesso su suggerimento delle proprie ambasciate.

Il racconto esclusivo di una giornalista che è rimasta in Siria per tre mesi (dai primi di marzo alla fine di maggio 2011) e ci è ritornata in luglio, sempre da «clandestina», scrivendo prima per il suo blog poi per il quotidiano on-line «Lettera43» e cercando di trasmettere con gli articoli del suo «Diario da Damasco», e poi attraverso i collegamenti con Radio 24 e con Uno Mattina, sensazioni, emozioni, timori, speranze, inquietudini, vissute dai siriani in un periodo storico che potrebbe modificare la realtà politica e sociale del Paese e di tutto il Medio Oriente.

Nascosta sotto il niqab, con documenti falsi, aiutata da un gruppo di manifestanti anti-regime che organizza i suoi piani nei minimi dettagli, Antonella Appiano ha raccolto testimonianze e storie: l’ingegnere Ammar, il taxista Khaled, l’avvocato Siham, la commessa Fatima, l’architetto Hisham, l’artista Rami e ancora il profugo palestinese e la suora cristiana, il cuoco iracheno e l’estetista russa, l’imam sunnita e il soldato di leva in congedo.

È stata tra le poche a intervistare gli attivisti e i ribelli ma anche quelli che la rivoluzione non la vogliono. Tante storie per dar voce alla complessità della realtà siriana. Variegata, composita. Un mosaico di etnie e credi religiosi che oggi tutto il mondo osserva con attenzione senza sapere come andrà a finire.