Udine accoglie Yara Bader, pacifista siriana

Le carceri degli al Assad sono ormai una costante nella storia familiare di Yara Bader. Suo padre, il giornalista Anwar Bader, vi ha passato lunghi anni. Suo marito Mazen Darwish, fondatore del Centro siriano per i media e la libertà di espressione (Scm) di Damasco, è ancora dietro le sbarre. Disperso da 150 giorni in qualche meandro dei sotterranei dei servizi segreti.

E anche lei, Yara Bader, giornalista e scrittrice siriana, pacifista, oggi direttrice del Centro fondato da suo marito, è stata arrestata più volte: l’ultima, il 22 aprile scorso, su ordine della procura militare di Damasco, con l’accusa di “pubblicazione e diffusione di materiale proibito”.

Rilasciata, Yara continua la lotta pacifica per la sua Siria. Sogna di costruire un Paese che non sia fondato sulla discriminazione confessionale ma sull’impegno di tutti i suoi cittadini, senza distinzione di appartenenza religiosa o comunitaria. E non smette di denunciare le violazioni del regime.

Sabato 29 settembre, alle 9.30, Udine la accoglie nell’ambito del convegno “Uomo Planetario”, organizzato dal Centro Balducci per invitare giovani e meno giovani a non dimenticare l’insegnamento di padre Ernesto Balducci, “maestro di fede, di giustizia e di pace”. Quattro giorni di incontri con attivisti, giornalisti, esponenti della società civile di tutto il mondo, accomunati dalla stessa volontà di promuovere una cultura della giustizia e della pace.

Per la Siria parla Yara Bader. E a presentarla al pubblico italiano sarà Eva Ziedan, dottoranda dell’Università di Udine e nostra preziosa collaboratrice.

Il programma completo del convegno è disponibile a questo link.