Arrestate attiviste pacifiche nel cuore di Damasco

Sono state arrestate oggi nel cuore di Damasco dalla polizia segreta siriana quattro giovani attiviste del movimento non violento che chiedevano la fine di tutte le operazioni militari e ”una Siria di tutti”. Lo riferiscono testimoni oculari.

Le quattro giovani donne sono Rima Dali, le sorelle Kinda e Lubna Zaaur e Ruaa Jaafar. Sono comparse nel mercato coperto di Damasco, nella celebre via Midhat Pasha, con indosso abiti da sposa bianchi e mostrando tre striscioni rossi (“come il sangue delle vittime”).

In bianco era scritto: “Per il bene dell’essere umano siriano la società civile annuncia la fine di tutte le operazioni militari in Siria”; “La Siria è di tutti noi”; “Voi siete stanchi e noi siamo stanchi, vogliamo vivere una seconda soluzione”.

E ogni striscione era firmato: “100% siriano”, in riferimento alla continua accusa che il regime rivolge agli attivisti di essere “mercenari pagati dall’estero”.

Il governo siriano afferma inoltre da mesi di voler avviare un “dialogo nazionale” con “le opposizioni pacifiche” e attribuisce i fallimenti di questi tentativi di dialogo a “terroristi armati”. La notizia dell’arresto delle quattro giovani donne non è apparsa finora sui media di regime.

Rima Dali, alawita (branca dello sciismo a cui appartengono anche gli Assad e i clan al potere da più di 40 anni) era stata arrestata lo scorso aprile dopo aver da sola bloccato il traffico nei pressi della sede del Parlamento siriano a Damasco con un cartello rosso con su scritto: “Fermate le uccisioni. Vogliamo costruire una patria per tutti i siriani”, slogan che ha dato inizio a una campagna che ha oltrepassato i confini della Siria.

Dopo esser stata rilasciata, la Dali aveva concesso una breve intervista alla Bbc, che lavorava in Siria con regolare accredito, ma era stata per questo di nuovo fermata dalla polizia segreta.

Le due sorelle sono originarie della regione a maggioranza drusa di Suwayda, mentre Ruaa Jaafar è di Salamiyya.

Ecco un video delle ragazze prima del loro arresto:

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