A Roma “Border” porta la Siria in Italia

Quando le sorelle Fatima e Aya scoprono che il marito di Fatima ha deciso di disertare e di arruolarsi tra le file dell’Esercito libero, si vedono costrette a fuggire immediatamente dalla Siria per mettere in salvo le loro vite, e ad affidarsi a degli sconosciuti. Con solo il minimo necessario per sopravvivere, le due sorelle partono con l’intento di entrare clandestinamente in Turchia.

Border, il primo lungometraggio girato da Alessio Cremonini che già aveva lavorato come sceneggiatore con Saverio Costanzo in Private (2004), la struggente storia di una famiglia palestinese, si basa su una storia vera ed esplora la tragedia siriana.

“Ho sempre pensato che il cinema è come un aereo, serve ad ‘accorciare’ le distanze, a far scoprire mondi, tragedie che altrimenti rimarrebbero nascoste” – spiega il regista nelle sue note. E quando è venuto a conoscenza di questa storia, ha pensato che potesse essere il mezzo giusto “per avvicinare gli spettatori a una delle crisi umanitarie più drammatiche degli ultimi decenni”.

Border è ambientato al confine tra Siria e Turchia, ma in realtà è stato girato tutto in Italia. I protagonisti sono per la maggior parte attori non professionisti italo-siriani e i dialoghi sono tutti in arabo. Presentato in anteprima mondiale il 7 settembre scorso al Toronto Film Festival ha riscosso un buon successo di pubblico e di critica.

Adesso il film arriva in Italia. Sarà proiettato fuori concorso nell’ambito del Festival internazionale del film di Roma.

La prima assoluta ci sarà martedì 12 novembre alle ore 17.00 all’Auditorium Parco della Musica (sala Santa Cecilia). Sarà riproiettato anche giovedì 14 ore 11:30 e domenica 17 ore 09:30 nella Sala Barberini.

Di seguito il trailer ufficiale.