Dimmi che bandiera sventoli… e ti dirò chi sei

Bandiera siriana (1932-1963)

(di Lorenzo Trombetta) Dentro e fuori la Siria da mesi chiunque sostenga la rivoluzione ha adottato il tricolore bianco, verde e nero con tre stelle rosse (foto a sinistra), che venne sostituito dai golpisti baatisti nel 1963 con l’attuale tricolore rosso, bianco e nero con due stelle verdi.

Per i primi lunghi mesi delle proteste, i manifestanti in Siria sono scesi in piazza portando con sé il tricolore attuale, quello con cui sono nati e cresciuti tutti i siriani che hanno fino a cinquant’anni di età (foto di seguito a destra).

Col passare del tempo, e soprattutto con l’inasprirsi della repressione, la bandiera bianco-verde-nera – inizialmente sventolata da alcuni leader tribali siriani durante la prima conferenza di Antalia, in Turchia, di giugno 2011 – si è gradualmente sostituita a quella nazionale.

L'attuale bandiera siriana, adottata nel 1980

Per segnare una rottura netta e per distinguersi dai lealisti, che sin dai primi cortei pro-regime portarono in piazza lunghissimi tricolori bianco-rosso-neri.

Chi sostiene la tesi del complotto e accusa i manifestanti e i rivoluzionari di essere, oltre che terroristi, anche dei traditori, trova conferma nell’uso della bandiera pre-1963 nel fatto che questa fu adottata già durante il mandato francese (1920-1946). Precisamente, nel 1936.

Per i fedeli del regime quindi, chi sventola questo vessillo vuole riportare la Siria all’epoca coloniale, non più sovrana e indipendente. Come sarebbe invece la Siria degli al Asad (Syriya al Asad).

A legger meglio i libri di storia si scopre però che quando i francesi imposero la loro autorità sui territori che fino a pochi anni prima erano parte dell’Impero ottomano, scelsero una bandiera totalmente diversa da quella adottata oggi dai rivoluzionari, con uno sfondo azzurro, una mezzaluna bianca al centro e una bandiera francese riprodotta in scala nell’angolo alto a sinistra (è riprodotta nella homepage).

Quella del 1932 – che rimase in vigore fino al 1963 e che fu mantenuta come bandiera della Siria indipendente nel 1946 – fu frutto di una lunga negoziazione tra Parigi e i nazionalisti siriani nell’ambito dell’accordo che preludeva alla graduale indipendenza del Paese e alla fine del mandato.

La prima bandiera siriana, adottata da Re Faysal, 1918-20

La prima bandiera siriana, adottata da Re Faysal, 1918-20

Il tricolore bianco-verde-nero con l’elemento rosso delle stelle si ritrova nella primissima bandiera siriana, del 1918-20, quella del regno di Faysal che si oppose strenuamente – con la guerra e con la politica – all’imposizione del dominio francese (foto a sinistra).

I combattenti dell’esercito di Faysal sono chiamati “resistenti” dalla storiografia ufficiale baatista. Quelli che oggi combattono contro la dittatura degli al Assad sono invece “terroristi” e “traditori”. (Estratto di uno scritto apparso sul sito Internet della rivista italiana di geopolitica LiMes).