Siria, diserta anche Manaf Tlass

Le prime indiscrezioni si erano avute già ieri sera: Manaf Tlass, alto ufficiale della Guardia repubblicana, amico d’infanzia di Bashar al-Asad, nonché figlio dell’ex ministro della difesa Mustafa Tlass (1972-2006) aveva disertato ed era fuggito in Turchia.

La circostanza non era stata confermata né smentita da Ankara, finché lo stesso Tlass – rifugiatosi a Parigi – ha rilasciato una dichiarazione:

Come dichiarato dalla stampa e dai mezzi di informazione internazionali, ho da poco lasciato la Siria.
Con la volontà di rimanere fedele ai miei principi militari e all’amore per la mia patria, ho sempre tentato di compiere il mio dovere con rettitudine per preservare l’unità della Siria e della sua gente.

Non mi sono unito alle forze armate per vedere l’esercito far del male alla sua gente, senza fornire in modo sistematico alcuna possibilità a una soluzione politica.

Così nel momento in cui mi sono opposto con fermezza alla violenza ingiustificata e ai crimini commessi dal regime di Assad in questi mesi, sono stato gradualmente sollevato dalla mia posizione all’interno delle forze armate.
Oggi invito tutti i miei colleghi nelle forze armate, di qualsiasi grado, che vengono trascinati in questo conflitto contro la propria gente e contro i loro stessi ideali, di non sostenere più questo regime.
Riconosco la legittimità della lotta dei membri dell’opposizione contro il il regime, in particolare di coloro che si trovano sul terreno.
A questo proposito vorrei esprimere la mia gratitudine a coloro che hanno reso possibile il mio allontanamento dalla Siria dove io e la mia famiglia eravamo in pericolo.
Nei prossimi giorni rilascerò una dichiarazione sulle mie motivazioni e sulle possibilità che il futuro mi offre.
Lunga vita alla Siria e al suo popolo!
Generale Manaf Tlass

 

Ed ecco come Joshua Landis, direttore del Center for Middle East Studies, ha commentato la notizia sul suo blog:

How important is the Tlass Defection

Absolutely important – The Tlass family has been at the heart of the regime from the beginning. They are the keystone of the Sunni-Alawi alliance that has cemented the regime for 4 decades.

Abdul Halim Khaddam and the Tlass family were the two leading Sunni families in the state from the beginning, when Hafiz al-Assad, the architect of the regime, built the structures that have endured since. Bashar preserved the blueprint drawn up by his father.

Vice President Khaddam defected in 2005. His departure sent a shudder through the regime, but this time is different. The Tlass defection sends the sign that the regime is done for. No longer is this uprising merely about angry young men in the countryside. It has reached to the very top. The elite Sunnis are looking for the exit door – but it will be hard to replicate this defection. Manaf got the golden parachute into Paris. His family is all out – his father, brother, wife and children. He planned this carefully. He has the power and the means.

Other generals have no bodyguards, no visas, no money…. It will be a long and painful process for most to defect.

What is more the Alawite officers have their backs to the wall.

The regime will not just collapse. This is not “The Tipping Point” but it is very significant for moral. It sends a message: the game is up. (Syria Comment, 6 luglio 2012).