E l’orchestra continua a suonare…

Quintetto di ottoni, Damasco, Sana marzo 2012Forse perché stanche del sibilo dei proiettili e del rimbombo dei mortai che da mesi perforano l’aria in Siria, o forse stufi delle sigle dei telegiornali e della monotonia delle voci dei presentatori dei notiziari “urgenti” che si susseguono da quasi un anno in un triste carosello, le autorità siriane hanno deciso di organizzare un concerto all’opera.

Il 5 marzo sul palco del nuovo Teatro dell’Opera di Damasco nella moderna piazza degli Omayyadi, a poche centinaia di metri dalla residenza del raìs, si è esibito il “Quintetto di ottoni di Damasco”. Ne ha dato notizia l’agenzia ufficiale Sana.

Con un repertorio che spaziava dalla musica classica al jazz, dal Requiem di Mozart, al tema della Pantera Rosa di Henry Mancini, passando per l’Hallelujah di Handel, i musicisti hanno allietato quanti a Damasco cercano diversivi per trascorrere le serate afflitte dai blackout.

E così, l’orchestra continua a suonare a Damasco, proprio come pare accadesse sul Titanic che affondava…