I guardiani delle immagini. A Roma si racconta la Siria

“I guardiani delle immagini” è il verso di una poesia del poeta siriano Golan Haji.

Non è uno spettacolo teatrale: sono scene, frammenti, testimonianze di vita reale della Siria contemporanea che parlano di dolore, di morte, di distruzione, ma anche di vita e di amore per la vita.

Si tratta di un laboratorio inaugurato dal Teatro Valle Occupato di Roma che nel corso di oltre un mese è stato frequentato da studenti, ricercatori, musicisti, traduttori, scenografi, attori. Arabi e italiani.

È un tentativo di raccontare la Siria e la resistenza di un popolo attraverso le immagini, i suoni, le parole, le piccole e grandi azioni con cui in Siria si prova ancora a contrastare la violenza e la distruzione.

Sotto la supervisione artistica di Veronica Cruciani e a cura di Donatella Della Ratta e Yasmine Fedda, si è provato a evocare e contestualizzare questo fermento, a riproporre le storie di speranza che ogni giorno emergono nella Siria in rivolta. Perché se sono solo gli episodi di violenza e di morte che finiscono sui giornali, la società civile siriana non ha mai smesso di essere attiva e creativa nel silenzio dei media e dei politici.

È un tentativo di raccontare il presente, aperto e ancora in via di definizione.

È un omaggio alla Siria e alla dignità del suo popolo.

Lo spettacolo si terrà al Teatro Valle Occupato a Roma sabato 9 marzo alle ore 18.30. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito del teatro a questo link.