Siria, Il calendario dei luoghi della rivoluzione

Dall’inizio della rivoluzione, i siriani hanno iniziato a imparare a conoscere il loro Paese daccapo e a guardare ogni città e ogni regione al di là dei luoghi comuni che fino ad allora le avevano caratterizzate.

Una pagina facebook, che si chiama “I luoghi della rivoluzione siriana” (Amakin al thawra al suriyya), dal maggio scorso raccoglie illustrazioni che rappresentano luoghi geografici in Siria, legati per ragioni diverse alla rivoluzione.

Tredici di queste amakin, di queste località, sono state scelte per un calendario speciale del 2013. A ogni mese corrisponde un luogo: si parte con Tafas in copertina, poi c’è Idlib, Dayr az Zor con il suo famoso ponte, Homs, Aleppo per il mese di marzo, Damasco ad aprile e, in un susseguirsi di monumenti e simboli rappresentativi di ogni città, si contano Daraa, Hasake, Suwayda, Raqqa, Latakia, Hama con la sua noria e si finisce a dicembre con Tortosa.

Per ogni mese c’è una breve descrizione del luogo illustrato e una didascalia che riporta il numero dei morti in quella località, dal 15 marzo 2011 fino a dicembre 2012.

Le illustrazioni portano la firma di Tammam Azzam, giovane artista siriano che adesso vive e lavora a Dubai. I suoi quadri si caratterizzano per l’amalgama degli strumenti espressivi che solitamente impiega: pittura, fotografia, graffiti, elaborazione digitale. Ma anche componenti insoliti: pezzi di stoffa, di metallo, materiali di scarto che vengono assemblati tra loro e creano il tessuto connettivo dell’opera.

Le immagini sono deformate, sovrapposte, affiancate, scorticate. Evocazione soggettiva di luoghi martoriati e feriti, a comporre la mappa della tragedia di un Paese in guerra da oltre ventuno mesi.

Si può scaricare il pdf del calendario del 2013 a questo link. Per una copia cartacea gratuita, invece, basta contattare a Beirut Dawlati, il progetto artistico che ha promosso la realizzazione del calendario.