“Informare per resistere”?

Il logo di Reseau VoltaireFranca Verda Hunziker il 25 febbraio 2012 così interrogava SiriaLibano: Su Facebook circola una notizia sull’arresto di 120 militari francesi a Homs. Il commento parla della “sporca guerra della Francia in Siria”. A divulgare la notizia è “Réseau Voltaire” tramite ” Informare per resistere”. Lei è in grado di confermare o smentire questa notizia. Mi sembra strano non averla sentita sui mezzi d’informazione ufficiali! Grazie, Franca

La risposta di Lorenzo Trombetta

Gentile Franca,

non sono in grado di confermare una voce che per ora non trova riscontro. Chi “informa per resistere” ad ogni costo spesso e, nel caso della questione siriana, quasi sempre commette a mio avviso l’errore di voler a tutti costi dimostrare che in Siria è diverso, che in Siria la gente stava e sta bene e che è tutto un complotto straniero.

Ovviamente questa tesi è presentata a diversi livelli e con sfumature differenti, quindi troverà sempre qualcuno che dirà che “no, è vero che c’è del malcontento ma ci sono anche i terroristi…”, oppure qualcun altro che dirà “sì, è vero che qualche errore le forze di sicurezza lo hanno commesso, ma i primi a sparare sono i terroristi pagati dall’estero”.Si entra in una spirale di polemiche in cui si perdono di vista i siriani stessi, in particolare quelli che in queste ore e da undici mesi muoiono o perdono i loro cari.

Basterebbe che questi “resistenti”, che di solito scrivono dal caldo delle loro case in Italia e in Europa, mostrassero delle prove di quel che dicono e allora potremmo cominciare a discutere di fatti, anche ambigui ma fatti, e non di voci.

Nel caso specifico: che prove portano i “resistenti che informano” per dire che 120 militari francesi sono stati arrestati a Homs? Perché mai il regime siriano non li mostra? Avrebbe tutto interesse a farlo no? Sarebbe, anzi, il gran colpo per loro. Comunque, aspettiamo, magari da Reseau Voltaire sapranno illuminarci. Rimaniamo fiduciosi.