Nelle carte ufficiali siriane l’attuale provincia turca dell’Hatay, fino al 1939, regione siriana di Iskenderun, è sempre indicata come parte integrante della Siria.
Sarà stata una svista, ma in un programma della tv di Stato di Damasco, la mappa che campeggia alle spalle di un ministro nel suo ufficio presenta i confini siriani come quelli attuali, ovvero con la regione di Iskenderun in Turchia, come provincia di Hatay.
Ad accorgersene è stato il quotidiano as-Safir, nella sua pagina dedicata ai media, il 29 ottobre 2011. Il programma “Il Cittadino e il Ministro” (al-muwatin wa-l-wazir) è andato in onda il giorno prima, nello studio del ministro del petrolio e delle risorse minerarie, Sufiyan Allaw.
L’intervistatrice Ruaa al Khatib è stata inquadrata a lungo con la carta dietro le sue spalle (foto) senza che la regista Iham Ibrabim né i suoi tre assistenti si accorgessero dell’errore. L’autore dell’articolo del quotidiano libanese non esclude che non si sia trattato di una svista.
Nel 1939 le autorità francesi, allora responsabili del Mandato sulla Siria (1920-46), tolsero Iskenderun a Damasco e lo consegnarono alla Turchia. Con enormi responsabilità anche nell’organizzare un referendum popolare, ancora contestato dalla Siria e da numerosi storici indipendenti, che servì a legittimare internazionalmente la separazione del territorio.




Non penso si tratti di una svista.
Le mappe del paese, che si trovano con estrema facilità in posti come il quartiere studentesco di Halbuni e la stazione Hijaz, riportano l’intera provincia di Iskandaruna (Alessandretta) come facente pienamente parte del territorio siriano.
Le carte riportano in dettaglio casa editrice, responsabile (a cura di), etc etc…
Svista dell’editore? O piuttosto il cocente ricordo di un pezzo, importante e ricco, della nazione siriana che è stato tagliato via dai francesi e regalato al vicino stato turco.
L’onta subita è ancora viva.