Mazen Darwish è in carcere da tre anni

Il 16 febbraio di tre anni fa Mazen Darwish e i suoi colleghi sono stati arrestati nella sede del Centro siriano per i media e la libertà di espressione (Scm) che aveva fondato nel 2004 – ben prima dell’inizio delle proteste anti-regime del 2011 – e che dirigeva. Tutti sono stati in seguito rilasciati, ad eccezione di tre uomini: Darwish e altri due membri del suo staff, Hani al Zitani e Hussein Gharir.

(da dx a sx) Darwish, al Zitani, Gharir

(da Human Rights Watch). Oggi, in occasione del terzo anniversario dell’arresto, 71 gruppi impegnati nella difesa dei diritti umani chiedono al governo siriano di liberare immediatamente i noti difensori dei diritti umani, i siriani Mazen Darwish, Hani al Zitani e Hussein Gharir. I tre uomini sono stati privati in modo arbitrario della libertà, a causa delle loro attività in difesa dei diritti umani.

I servizi segreti siriani dell’Aeronautica hanno arrestato chiunque fosse presente, inclusi i tre difensori dei diritti umani, durante una retata nell’ufficio del Centro siriano per i media e la libertà di espressione (Scm) a Damasco il 16 febbraio 2012. Tutti i membri dell’Scm sono stati in seguito rilasciati – alcuni su cauzione – ad eccezione dei tre uomini. Darwish è il direttore del centro, mentre al Zitan e Gharir fanno parte dello staff.

I tre uomini sono stati detenuti per circa un anno in sezioni della sicurezza in condizioni pari alla sparizione forzata, dove sono stati soggetti a maltrattamenti e torture. In seguito, sono stati trasferiti nella prigione centrale di Adra, a Damasco.

Nel febbraio 2013 i tre sono stati portati di fronte al tribunale anti-terrorismo con l’accusa di “divulgazione di azioni terroristiche” in base all’art. 8 della legge anti-terrorismo del 2012. Da allora, il processo a loro carico è stato rimandato ripetutamente, l’ultima volta nel gennaio 2015. E non è stata stabilita una nuova data.

Nonostante l’amnistia generale proclamata dal governo nel giugno 2014 in cui ricadevano i reati di cui sono accusati, i tre uomini non sono stati liberati.

L’Scm è un’importante organizzazione non governativa che lavora per diffondere informazioni relative alla situazione dei diritti umani in Siria, inclusa la libertà dei mezzi di informazione e la libertà di espressione. Ha pubblicato studi sulla libertà dei mezzi di informazione, gli abusi nei confronti dei giornalisti e la situazione dei diritti umani nel Paese e ha raccolto documentazioni su civili detenuti e scomparsi.

Le organizzazioni firmatarie ritengono che Darwish, al Zitani e Gharir siano stati presi di mira in conseguenza del loro legittimo lavoro a tutela dei diritti umani e per l’esercizio del loro diritto alla libertà d’espressione in risposta alla crisi in corso in Siria. Le autorità siriane devono rilasciare i tre uomini immediatamente e senza condizioni e far decadere tutte le accuse contro di loro.

L’assemblea generale delle Nazioni Unite, nella risoluzione 67/262 del 15 maggio 2013, ha chiesto il rilascio dei tre uomini. Nel gennaio 2014 anche il Gruppo di lavoro sulla detenzione arbitraria (WGAD) incaricato dalle Nazioni Unite ha rilevato che i tre uomini sono stati privati in modo arbitrario della loro liberà a causa delle loro attività in favore dei diritti umani e ha chiesto il loro rilascio immediato. Anche la risoluzione 2139 del Consiglio di sicurezza dell’Onu adottata il 22 febbraio 2014 ha chiesto il rilascio di tutte le persone detenute in modo arbitrario in Siria.

Nonostante queste richieste, i tre uomini sono ancora in carcere. Mentre Gharir continua a essere trattenuto nella prigione centrale di Adra, il 31 gennaio 2015 Darwish è stato trasferito nella prigione centrale di Hama e il 4 febbraio al Zitani è stato trasferito nella prigione centrale di Suwayda senza alcuna spiegazione.

Le organizzazioni chiedono al governo siriano di prestare ascolto alla richiesta delle Nazioni Uniti e rilasciare tutti coloro che sono detenuti in maniera arbitraria dal governo. Staffan de Mistura, l’inviato speciale dell’Onu in Siria, dovrebbe far sì che il rilascio di attivisti pacifici – inclusi questi tre detenuti – sia una priorità assoluta.

Firmatari
Action by Christians for the Abolition of Torture
Arab Forum for Alternatives
Alkarama Foundation
Amnesty International
Arabic Network for Human Rights Information (ANHRI)
Arab Foundation for Development and Citizenship (London)
ARJ EU Working group on arts-rights-justice, Chair
Bahrain Centre for Human Rights (BCHR)
Cairo Center for Development CCD
Cairo Institute for Human Rights Studies (CIHRS)
Canadian Journalists for Free Expression
Centre for Democracy and Civil Rights in Syria
CIVICUS World Alliance for Citizen Participation
Coalition for the Defense of Human Rights (CDHR)
Committee to Protect Journalists (CPJ)
Dawlaty
Developmental Interaction Network (DIN)
Electronic Frontier Foundation (EFF)
El-Nadim Center for Rehabilitation of Victims of Violence
Euro-Mediterranean Human Rights Network (EMHRN)
Etana for Documentation and Studies
European-Bahraini Organisation for Human Rights (EBOHR)
Foundation to Restore Equality and Education in Syria
Fraternity Center for Democracy and Civil Society
Freedom House
Front Line Defenders
Gulf Center for Human Rights (GCHR)
Humanistic Institute for Development Cooperation (HIVOS)
Human Rights Watch (HRW)
Initiative for Freedom of Expression – TURKEY
International Civil Society Action Network (ICAN)
International Federation for Human Rights (FIDH), within the framework of the Observatory for the Protection of Human Rights Defenders
International Media Support (IMS)
International Service for Human Rights (ISHR)
Iraqi Al-Amal Association
Iraqi Institute for the Civil Development
Iraqi Journalists Rights Defense Association (IJRDA)
Iraqi Network for Social Media (INSM)
Lawyer’s Rights Watch Canada (LRWC)
Lawyers for Lawyers
Lebanese Center for Human rights
Lualua Centre for Human Rights
Mada Centre for Appeal (Mada for Neda’a)
Madad NGOs
Maharat Foundation
Metro Centre to Defend Journalists in Iraqi Kurdistan
Moroccan Association for Human Rights, the Belgian Section (AMDH)
No Peace Without Justice
Omani Observatory for Human Rights
PAX (The Netherlands)
PEN International
Reporters Without Boarders (RSF)
Samir Kassir Foundation, SKeyes Center for Media and Cultural Freedom
Society Action Network (ICAN)
Syrian Center for Legal Studies and Research
Syrian Center for Media and Freedom of Expression  (SCM)
Syrian Female Journalists Network
Syrian human Rights Organization (Swasiah)
Syrian Journalists Association
Syrian Network for Human Rights (SNHR)
Syrian Women for state of citizenship
Syrian Women Forum for Peace
Syrian Women League (SWL)
The Day After
Tunisian Initiative for Freedom of Expression
Tunisian Organization Against Torture
Violations Documentation Center in Syria (VDC)
Vivarta
Women Now
World Organisation Against Torture (OMCT), within the framework of the Observatory for the Protection of Human Rights Defenders
Yemeni Organization for the Defense of Human Rights and Democratic Freedoms