Nadia Hamami, la rivoluzione siriana in bulgaro

(di Aldo Nicosia*). “La Rivoluzione siriana è uno stile di vita per molte persone in tutto il mondo e all’interno della Siria, da diciotto mesi. Un anno e mezzo di lotta con tutti i mezzi e i modi possibili. Nonostante i bagni di sangue e lunghe battaglie per rovesciare il regime sanguinario di Assad, i campi punteggiati di tombe, le persecuzioni, gli arresti e i rapimenti, nonostante l’esodo forzato di chi cerca rifugio in altri Paesi, nonostante la fame che spara dolorosamente sullo stomaco di un intero popolo. Nonostante le migliaia di orfani, stuprati, disabili, morti-vivi. Nonostante? No, forse proprio per questo”.

Chi ha a cuore la causa del popolo siriano, ovunque si trovi, lo sostiene o con la diplomazia, o con blog e diari su Internet, oppure organizzando e coordinando iniziative, sit-in e marce pacifiche. La velocità di Internet ha reso possibile, con la trasmissione bidirezionale di informazioni, una più rapida organizzazione delle proteste in qualsiasi parte del mondo. Questo aspetto è particolarmente importante, perché il regime siriano non accetta la presenza di media internazionali che testimonino l’orrore della repressione.

L’Orrore con la O maiuscola è l’elemento che accomuna i testi di Nadia Hamami, attivista bulgaro-siriana che da più di un anno lotta per conquistare l’opinione pubblica bulgara alla causa dell’opposizione siriana, pubblicando in lingua bulgara i suoi due saggi, o meglio diari, sulla rivoluzione siriana. Li ha intitolati La morte è meglio dell’umiliazione (2011) e Nell’inferno della dignità (2012). La terza e – si spera – ultima parte, a cui sta già lavorando, si intitolerà L’inizio della fine.

L’autrice analizza le ragioni che hanno spinto i siriani in strada, all’inizio, e a sostenere l’Esercito libero siriano, in seguito: non si tratta solo di un entusiasmo mutuato dai loro fratelli che hanno dato vita alle altre rivoluzioni arabe. A suo avviso, “ci sono cose che possono essere digerite per anni e altre che non possono essere tollerate nemmeno un attimo. Tutto ha un limite: compresa la pazienza di persone che da decenni si vedono negare la dignità e i più elementari diritti”.

La creazione dei testi di Hamami appare spontanea, senza una prospettiva pre-ordinata. L’autrice ha lasciato “respirare” i suoi appunti, con le loro imperfezioni, senza elaborare punti di giunzione, o togliere asperità. Ha inserito anche alcuni versi, apparsi sul suo profilo Facebook, e pezzi già pubblicati sul sito www.prosvetise.com.

La maggior parte sono stati concepiti per la Rete, spesso nelle prime ore del mattino, con alcune date mancanti. Forse perché l’autrice aveva bisogno di tempo per filtrare una realtà giudicata “surreale”, dunque impossibile da capire per una lucida mente umana.

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Ecco qui, tradotti in italiano, tre assaggi della scrittura di Hamami :

 

Cronaca di morte – tredicesimo giorno – 13.08.2011

Di Nadia Hamami , 14 agosto 2011, h 00:45

“Ho lasciato il gruppo di Facebook, aperto dall’ambasciatore bulgaro a Damasco Dimitar Mihajlov, un giorno dopo che i sostenitori del regime all’interno dello stesso hanno perso i nervi, per la prima volta, ammettendo che forse questo regime sta per crollare, e, perciò, udite, udite!, istericamente chiedevano che cosa, noi dell’opposizione, avremmo fatto di loro all’indomani del crollo: li avremmo uccisi o solo privati dei loro diritti? Guardando l’immagine della “Cronaca di morte” di ieri, e con le ferite ancora vive in me, mi astengo dal rispondere.”

 

Cronaca di morte – decimo giorno – 10.08.2011

Di Nadia Hamami , 14 agosto 2011, h 17:38

“Ho sempre sostenuto tutte le cause della Palestina, e le iniziative in patria e all’estero, per tutti questi anni. Ne sono fiera. Ora, però, durante questo Ramadan di sangue, non posso fare a meno di chiedermi: perchè i palestinesi non sostengono cause diverse dalla loro? Perché non sostengono la rivoluzione siriana dalla quale avranno da guadagnare, quando arriverà la vittoria (e qui mi riferisco ai palestinesi di Bulgaria e a quelli che vivono fuori dalla loro patria)?”.

 

Protesta – 6.08.2011, 18.30 – di fronte all’Ambasciata siriana a Sofia

Di Nadia Hamami, 5 agosto 2011, h 23:56

“Amici miei, e chiunque voglia unirsi a noi, l’opposizione siriana in Bulgaria, a me personalmente e alla mia posizione contro il regime totalitario e il suo apparato repressivo, che sta annegando nel sangue la rivoluzione, con massacri crudeli, arresti e torture, e mietendo vittime tra i bambini di pochi mesi. Tutto ciò accade sotto gli occhi del mondo intero, che guarda ma non vede, ascolta ma non sente. Sostenete con la vostra presenza la nostra protesta pacifica”.

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* Aldo Nicosia è ricercatore e docente di lingua araba.