Siria, Una risata seppellirà il regime

Il vicepresidente Faruq al Sharaa? “Bashar Assad lo fa dormire a letto con lui così non scappa”. Il confine con la Giordania? “Alla dogana, oltre al varco per gli stranieri e quello per gli arabi ne hanno messo uno per ‘i funzionari disertori siriani'”.

Gli attivisti anti-regime usano le armi dell’umorismo, e sui social network, o sulle strade, è un diluvio di barzellette, caricature, battute al vetriolo.

Una delle battute che circola di più racconta di un uomo che gioca con un razzo trovato in terra. Un amico gli urla: “Attento può esplodere!”. “Stai tranquillo, tanto l’esercito ne tira sicuramente un altro”, risponde l’uomo.

Una caricatura raffigura invece Assad, che decide di assumere sotto il proprio controllo tutti i ministeri: “Così nessun altro potrà disertare”. Oppure la nuova formula del giuramento dei ministri, che al primo punto recita “Giuro di non disertare”.

Strali anche contro il ministro degli Esteri, Walid al Muallim, notoriamente in ‘sovrappeso': “Vorrebbe defezionare, ma il cheesecake del Palazzo presidenziale è troppo buono”.

Non mancano le battute sul generale Manaf Tlass, ‘reo’ secondo gli attivisti di aver lasciato la Siria ma di non essersi messo alla testa della ‘rivoluzione': “La Brigata Charles De Gaulle, alla guida del generale Tlass, ha preso il controllo degli Champs-Elysees”.

Un’altra barzelletta racconta di un uomo che porta a casa un pollo vivo per la cena. Ma la moglie gli ricorda che non possono mangiarlo, perché non hanno un coltello per ucciderlo, né il gas per cucinarlo. Allora il pollo si alza e inizia a cantare “Viva Bashar, viva Bashar!”. (ANSA, 20 agosto)