Siria, Arrestata un’altra “terrorista”

E’ nata negli stessi giorni in cui trent’anni fa il regime del presidente Hafez al Asad spianava la città di Hama “covo dei terroristi islamici”, uccidendo secondo bilanci non ufficiali oltre 10.000 persone.

Farah Hwijeh (foto), 30 anni, con alle spalle un master in Italia, è stata arrestata il 5 maggio scorso a Damasco dai servizi di sicurezza.

Da allora non si hanno più notizie. Era impegnata  nel volontariato e nella tutela ambientale. La sua famiglia ci ha inviato un appello per chiederne la liberazione che pubblichiamo nella traduzione italiana:

Farah Hwijeh, è nata a Salamiyya (Hama) il 10 febbraio del 1982. Si è laureata in Scienze ambientali all’università di Damasco e poi ha ottenuto un diploma di master in “Gestione ambientale del Mediterraneo” in Italia.

Farah è una volontaria attiva. Ha partecipato a molti progetti con l’Associazione siriana per l’ambiente, tra cui la realizzazione del giardino botanico, una mostra sui fiori, il rinfoltimento della flora del monte Qasiun che svetta su Damasco.

Ha preso parte anche a molte attività per i bambini malati di cancro.

Nel luglio 2006, durante la guerra di Israele contro il Libano era lì, sul confine siro-libanese ad aiutare le famiglie libanesi in fuga verso la Siria.

Farah è stata l’ideatrice del progetto “coperchi di plastica”: ha avuto l’idea di raccogliere i coperchi in plastica delle bottiglie, di rivenderli a industrie di riciclaggio della plastica di Damasco e utilizzare i soldi ricavati per comperare sedie a rotelle per i bambini che ne hanno bisogno.

Farah si è molto impegnata anche per la salvaguardia dell’Ibis testanera – Abu Manjal – un uccello che vive in Siria in una zona semi-desertica e che è a rischio di estinzione.
Farah ora è in carcere. È in prigione nel suo Paese che ama… Qual è il crimine che ha commesso? Addebitiamo la responsabilità di qualunque danno arrecato a Farah Hwijeh alle forze di sicurezza siriane e chiediamo il suo rilascio immediato.