Siria, Cosa succede nel carcere di Adra?

Sciopero della fame Adra

Un gruppo di donne detenute nel carcere femminile di Adra a Damasco ha iniziato il 1° luglio uno sciopero della fame di cui hanno informato il tribunale anti-terrorismo. Tra di loro ci sono anche donne incinte, signore anziane e madri di famiglia.

Le donne protestano perché molte di loro hanno trascorso dai quattro ai sei mesi in carcere senza essere condannate, né deferite a un tribunale. In prigione non hanno la possibilità di chiamare i famigliari.

Non ci sono molte informazioni su questo sciopero: quelle che vengono dall’interno, provengono da persone che preferiscono rimanere anonime per timore di ritorsioni. Secondo queste fonti interne, il direttore del carcere di Adra ha informato i servizi di sicurezza dell’Aeronautica per mettere fine allo sciopero. I servizi di sicurezza hanno torturato le donne con bastoni elettrificati e le hanno messe in isolamento.

Questo non è il primo sciopero nel carcere femminile di Adra: già il 3 marzo scorso un gruppo di donne ha fatto uno sciopero della fame, perché due donne di circa 50 anni erano in pericolo di vita dopo essere state picchiate da parte dei carcerieri.

Gli attivisti in Siria hanno preparato un appello destinato a tutte le organizzazioni umanitarie, gli organismi giudiziari, le organizzazioni internazionali e nazionali, perché si facciano carico della sorte di queste donne e si preoccupino di quello che subiscono in carcere. Nell’appello si chiede anche di adoperarsi per contattare queste detenute per conoscere il loro stato di salute.